{"id":8075,"date":"2024-06-14T12:48:26","date_gmt":"2024-06-14T12:48:26","guid":{"rendered":"https:\/\/s3nzanom3.com\/?p=8075"},"modified":"2026-05-25T17:44:26","modified_gmt":"2026-05-25T15:44:26","slug":"la-filosofia-nel-genere-fantasy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andangelo.com\/it\/la-filosofia-nel-genere-fantasy\/","title":{"rendered":"La filosofia nel genere fantasy"},"content":{"rendered":"<p class=\"caption\">Photo by <a href=\"https:\/\/elements.envato.com\">Envato Elements<\/a><\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"my_date\"><span class=\"my_date\">14 Giugno 2024<\/span><\/p>\n<p class=\"medium drop-cap-medium\"><strong>N<\/strong> <span class=\"medium\">on riscontro nulla di grave nelle opinioni di chi la pensa in modo opposto al mio, sempre che si limiti a ci\u00f2 che le o gli piace. Se invece esprimerle comporta tacciare chi la pensa in modo diverso d\u2019avere una prospettiva errata\u2026<\/span><\/p>\n<p class=\"tit_interno\"><strong>Il genere fantasy nella storia<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">Il fantasy \u00e8 sempre stato latore di elucubrazioni filosofiche. Non esiste genere che abbia maggior potenziale nel porsi domande che s\u2019interroghino sugli aspetti sconosciuti e spesso inconoscibili dell\u2019universo.<\/p>\n<p class=\"medium\">La filosofia implica lo studio della natura dell\u2019universo, quindi si potrebbe azzardare che il fantasy s\u2019addentri in un sottoinsieme della filosofia, quello del meraviglioso \u2013 concetto che non va limitato a ci\u00f2 che \u00e8 \u201cfavoloso\u201d, dacch\u00e9 comprende in s\u00e9 anche lo \u201cspaventoso\u201d.<\/p>\n<p class=\"medium\">Il \u201csense of wonder\u201d, esatto. Proprio quel senso del meraviglioso che sin troppo spesso, in anni recenti, ha smesso di affascinare molti contemporanei e quindi perso potenza, in virt\u00f9 di soluzioni semplicistiche, quando va benissimo duali, che non apportano granch\u00e9 a tematiche annose.<\/p>\n<p class=\"medium\">E <em>no<\/em>, non sono mai andato d\u2019accordo con chi dice che \u00e8 gi\u00e0 stato scritto tutto, se l\u2019affermazione comporta che rielaborare \u00e8 inutile. Bisogna attualizzare i concetti alla contemporaneit\u00e0, che offre spesso novit\u00e0 significative (pensate, ad esempio, alle AI oggi: c\u2019erano nel \u2018900?). Oppure, secondo esempio, vogliamo dire che oggi il modo di corteggiarsi \u00e8 lo stesso del 1990?<\/p>\n<p class=\"medium\">Ci siamo capiti.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p class=\"tit_interno\"><strong>Cosa c\u2019entra il senso del meraviglioso?<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">Il senso del meraviglioso \u00e8 da sempre scusa e nel contempo spinta alla base della narrativa speculativa, atteggiamento che un certo tipo di fantasy spos\u00f2 e sposa tuttora. Speculare, cio\u00e8 domandarsi, porta inevitabilmente a filosofeggiare in cerca di risposte e perci\u00f2 di soluzioni.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ancora una volta, poich\u00e9 stiamo parlando di letteratura di genere, non si consideri il concetto di \u201csoluzione\u201d come qualcosa di natura scontata, col tipico pragmatismo del muratore.<\/p>\n<p class=\"medium\">Gli scrittori sono da sempre, in buona parte, sognatori e incurabili romantici. Ovvero persone prone all\u2019idea che una soluzione sia anzitutto foriera di uno o pi\u00f9 concetti essenziali, di un qualcosa d\u2019impalpabile che per\u00f2 apporta vantaggi <em>esistenziali<\/em>, in cui rientra di diritto, ad esempio, l\u2019accettazione salvifica che non esista una reale risposta ai propri filosofici dubbi.<\/p>\n<p class=\"medium\">Che gran perdita di tempo, dir\u00e0 qualcuno!<\/p>\n<p class=\"medium\">Nient\u2019affatto. Per lo scrittore conta l\u2019aver cercato con impegno, dettagliando e approfondendo su carta il problema\u2026 <em>affrontandolo<\/em> grazie alla storia senza risparmiarsi e, infine giunto alla sua conclusione, arrendersi alla propria umana incapacit\u00e0 d\u2019ottenere risposta certa, eppur soddisfatto d\u2019aver tentato il possibile per riuscirvi.<\/p>\n<blockquote class=\"medium\"><p>\u201cTo learn which questions are unanswerable, and not to answer them: this skill is most needful in times of stress and darkness.\u201d \u2013 Ursula K. le Guin<\/p><\/blockquote>\n<blockquote class=\"medium\"><p>\u201cPer capire quali domande sono prive di risposta, non per rispondere: questa qualit\u00e0 \u00e8 ancor pi\u00f9 importante in tempi di tensione e difficolt\u00e0.\u201d \u2013 Ursula K. le Guin<\/p><\/blockquote>\n<p class=\"medium\"><em>John R. R. Tolkien<\/em>, <em>Ursula K. le Guin<\/em> e <em>Michael Moorcock<\/em> sono tre tra i pi\u00f9 grandi scrittori di genere fantasy che si permisero di filosofeggiare e influenzarono le generazioni a venire. Vero, ci fu anche il pragmatismo di Conan, di un altro grandissimo, <em>Robert E. Howard<\/em> \u2013 e molti considerano che Elric sia una risposta, perch\u00e9 personifica il suo opposto \u2013 non mi addentro o filosofeggerei troppo\u2026<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00c8 proprio questo il punto: che problemi abbiamo, che siamo incapaci di accettare che entrambe le prospettive possano coesistere? Un tempo lo fecero e mi pare che le generazioni future se ne siano giovate.<\/p>\n<p class=\"tit_interno\"><strong>La filosofia non \u00e8 per tutti, ma \u00e8 persistente<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">Non esiste una prospettiva superiore alle altre. Esistono le storie e ci\u00f2 che lasciano di s\u00e9. I libri vengono dimenticati, ancor prima vengono dimenticati gli autori, ma ci\u00f2 che \u00e8 stato detto e ha risuonato nell\u2019animo di un lettore <em>persiste<\/em>, anche se in modi spesso impercettibili o indecifrabili.<\/p>\n<p class=\"medium\">Sono cresciuto nella convinzione che fantasy non sia sinonimo di evasione, ma di distacco. Sia cio\u00e8 il mezzo prediletto di chi riflette su questioni che necessitano di una distanza che permetta di vedere con chiarezza il quadro generale.<\/p>\n<p class=\"medium\">Facciamo un esempio. Seguitemi.<\/p>\n<p class=\"medium\">Se ammirate una spiaggia e vi fissate sulle onde che vanno e vengono sulla battigia, vedete l\u2019oceano? No, vero? Si potrebbe obiettare, per\u00f2, che noi adulti sappiamo cosa sia l\u2019oceano. Insomma, non \u00e8 necessario vederlo per riflettere sulla sua vastit\u00e0. Certo.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ora, per\u00f2, fate uno sforzo d\u2019immaginazione. Fate, cio\u00e8, la stessa cosa che fanno gli scrittori quando decidono di scrivere una storia per provare a spiegarsi e perci\u00f2 capire cos\u2019\u00e8 l\u2019oceano, farlo proprio vivendone l\u2019essenza. Ovvero, immaginate che voi siete la o il protagonista e avete visto sempre e soltanto quella spiaggia e quella battigia. E che nessuno vi abbia mai detto dove finisce quello specchio d\u2019acqua, quanto sia grande e cosa contenga. Immaginatevi, cio\u00e8, di dover indagare quanto si estende il poco che vedete. E, di conseguenza, apprendere quanto piccoli siete voi.<\/p>\n<p class=\"medium\">S\u00ec?<\/p>\n<p class=\"medium\">Molte cose sono incomprensibili, se osservate da vicino. Di pi\u00f9, sono imperscrutabili senza utilizzare l\u2019immaginazione, il \u201cwhat if\u201d, ovvero l\u2019idea che si possa sperimentare qualcosa credendolo vero anche se non esiste ancora e, forse, non esister\u00e0 mai.<\/p>\n<p class=\"medium\">Difatti lo stesso ragionamento si pu\u00f2 applicare a questioni astratte, intangibili, cio\u00e8 fatte di una materia che non \u00e8 l\u2019acqua salata dell\u2019oceano e ha la sostanza del pensiero che ingenera dubbi e sollecita un\u2019urgente ricerca con l\u2019intento di verificare se una risposta \u00e8 alla tua portata.<\/p>\n<p class=\"tit_interno\"><strong>Abbracciare la filosofia non \u00e8 arringare le folle<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">Ci\u00f2 detto, considerare il genere fantasy il mezzo perfetto per affrontare dubbi amletici e provare a rispondersi non c\u2019entra affatto con la pretesa di mandare un messaggio a chi legge.<\/p>\n<p class=\"medium\">Domandarsi non \u00e8 predicare.<\/p>\n<p class=\"medium\">Non si confonda la filosofia che impregna molte tra le migliori pagine della letteratura fantasy con la presunzione di chi pensa non soltanto di avere risposte certe, ma di averne di tale portata da poterle perfino inculcare agli altri, nella convinzione che abbiano un valore oggettivo.<\/p>\n<p class=\"medium\">In conclusione, come qualsiasi altro genere letterario, anche il genere fantasy offre picchi di qualit\u00e0 non comuni soltanto di rado. Tuttavia il fatto che sotto a quelle vette vi sia una minor qualit\u00e0 complessiva non implica che chi ci prova sia un mentecatto o stia sbagliando. Implica che \u00e8 nella nostra natura provarci.<\/p>\n<p class=\"medium\">Sarebbe perci\u00f2 accorto evitare di opporre alla predica un\u2019altra predica.<\/p>\n<p class=\"medium\">Esiste un frammisto di prospettive spesso incompatibili, ma di certo comparabili per qualit\u00e0 e portata, come lo sono tutte le prospettive che indagano le \u201cgrandi questioni\u201d, soggettivamente. \u00c8 una ricchezza, non un affronto.<\/p>\n<p class=\"medium\">Del resto la miglior virt\u00f9 della soggettivit\u00e0 \u00e8 sapere di esserlo e non sconfinare nel giudizio.<\/p>\n<p class=\"homeseparator\">\u00b7 \u00b7 \u00b7<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul perch\u00e9 il fantasy \u00e8 il genere adatto a filosofeggiare. C\u2019\u00e8 chi crede non lo debba fare \u2013 o sia meglio lo faccia in punta di piedi, senza disturbare \u2013 e non perde occasione di sottolinearlo. Stavolta, a modo mio, ho voglia di rispondere.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8077,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"iawp_total_views":9,"footnotes":""},"categories":[345,90,93,101,346],"tags":[],"class_list":["post-8075","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog_it","category-in-evidenza","category-scrittura","category-sottotitolato","category-star","infinite-scroll-item"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8075","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8075"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8075\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8247,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8075\/revisions\/8247"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8077"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8075"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8075"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8075"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}