{"id":6574,"date":"2022-04-18T13:41:27","date_gmt":"2022-04-18T13:41:27","guid":{"rendered":"https:\/\/s3nzanom3.com\/?p=6574"},"modified":"2026-05-25T17:44:27","modified_gmt":"2026-05-25T15:44:27","slug":"se-la-societa-fa-schifo-contrastarla-e-cammina-a-testa-alta-per-farcela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andangelo.com\/it\/se-la-societa-fa-schifo-contrastarla-e-cammina-a-testa-alta-per-farcela\/","title":{"rendered":"Se la societ\u00e0 fa schifo, contrastala e cammina a testa alta per farcela"},"content":{"rendered":"<p class=\"caption\">Photo by <a href=\"https:\/\/stock.adobe.com\/es\/contributor\/205715188\/hbrh?load_type=author&amp;prev_url=detail\">hbrh<\/a> on <a href=\"https:\/\/stock.adobe.com\">Adobe Stock<\/a><\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"my_date\"><span class=\"my_date\">18 Aprile 2022<\/span><\/p>\n<p class=\"medium\">Dedicato a tutti coloro i quali sono \u201dnati storti\u201d in una societ\u00e0 che vuole raddrizzarti. Loro sono Legione, ma noi non cederemo mai.<\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"medium drop-cap-medium\"><strong>U<\/strong> <span class=\"medium\">n giorno, quando poco pi\u00f9 che ventenne e da qualche anno seriamente coinvolto nella scrittura, mia madre ebbe l&#8217;idea di presentarsi a mia insaputa a un rinomato critico letterario italiano.<\/span><\/p>\n<p class=\"medium\">Alla fine di un evento pubblico, gli si mise di fronte e gli chiese gentilmente di dare un&#8217;occhiata ai miei scritti.<\/p>\n<p class=\"medium\">Quello li sfogli\u00f2, lesse qui e l\u00e0, poi li rimise in mano a mia madre e le disse: &#8220;Mandi suo figlio in psicanalisi&#8221;.<\/p>\n<p class=\"medium\">Mia madre s&#8217;infuri\u00f2 \u2013 santa donna \u2013, ma soffriva d\u2019ansia e, quando torn\u00f2 a casa, mi raccont\u00f2 l&#8217;episodio, temendo per la mia psiche. Io liquidai la cosa con sdegno, ma la verit\u00e0 \u00e8 che ci rimasi parecchio male.<\/p>\n<p class=\"medium\">Qualche anno dopo, quegli stessi scritti vennero pubblicati da uno degli editori che hanno fatto la storia della letteratura di genere in Italia. Si trattava della mia trilogia d&#8217;esordio, che all\u2019inizio degli anni 2000 arriv\u00f2 finalista al Premio Italia \u2013 ovvero fu tra i testi pi\u00f9 votati dai lettori di letteratura di genere italiani del tempo.<\/p>\n<p class=\"medium\">In sintesi: autore, editore e lettori, tutti da psicanalisi!<\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"tit_interno\"><strong>Farsanti<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">Ora, immaginati un critico letterario che si trova di fronte una madre e si permette, sfogliando per un paio di minuti scarsi un testo voluminoso, di credere che l\u2019autore abbia turbe psichiche. Sarebbe sufficiente come supponenza, ma costui non si limita \u2013 come ogni presuntuoso, del resto \u2013 e consiglia alla madre di mandare il figlio in analisi.<\/p>\n<p class=\"medium\">Contestualizzate il fatto, senza leggervi un mio pregiudizio verso la psicanalisi, che non esiste. In Italia, a fine anni \u201990, credere che qualcuno necessitasse di psicanalisi equivaleva a definirlo fortemente disturbato. Quello era il vero giudizio del rinomato critico letterario.<\/p>\n<p class=\"medium\">Essendo parte in causa, ho chiesto a un amico come lui lo definirebbe, uno cos\u00ec. Per questo articolo, volevo evitare di schiacciare il giudizio sulla mia prospettiva e perci\u00f2 dar voce a un punto di vista esterno alla vicenda.<\/p>\n<p class=\"medium\">La sua risposta \u00e8 stata: \u201cUn pericoloso imbecille\u201d.<\/p>\n<p class=\"medium\">Non mi dimenticher\u00f2 mai di quell\u2019episodio, come non dimenticher\u00f2 mai quando, anni prima, una mia professoressa di lettere mi chiese: \u201cMa lei ha turbe psichiche, che si taglia i capelli cos\u00ec?\u201d Ora, il mio taglio di capelli era a spazzola per comodit\u00e0, perch\u00e9 facevo molto sport.<\/p>\n<p class=\"medium\">Di nuovo, inquadriamo la questione. L\u2019intellettuale di prim\u2019ordine e insegnate era iscritta al Partito Comunista Italiano (PCI). Per farvi capire bene quale passione politica l\u2019animava, il giorno in cui il partito si scisse quella entr\u00f2 in classe <em>piangendo<\/em>. Che importanza ha? Be\u2019, se non eri un cappellone \u2013 e, aggravante, eri figlio di un imprenditore di successo \u2013 allora eri il nemico.<\/p>\n<p class=\"medium\">Il giudizio di quella professoressa fu classista e il suo era un ideologismo miope. Sono entrambe cose che non fanno di una persona un\u2019insegnante di valore, bens\u00ec un\u2019altra pericolosa imbecille.<\/p>\n<p class=\"medium\">D\u2019accordo. Ora, chiunque incontra pericolosi imbecilli. Evitarli tutti \u00e8 impossibile, perci\u00f2 conta come si reagisce alle loro certezze. I giudizi di cui vi ho raccontato non valevano un soldo bucato; il problema \u00e8 che gentaglia di questo tipo pu\u00f2 fare danni irreparabili.<\/p>\n<p class=\"medium\">Eppure io non li definirei \u201cpericolosi imbecilli\u201d, come il mio amico. La mia definizione \u00e8 che entrambi fossero dei <em>farsanti<\/em>: ricoprivano un ruolo in tutta evidenza sovradimensionato alle loro reali capacit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"tit_interno\"><strong>Essere tutto d\u2019un pezzo<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">Ora, la cosa pi\u00f9 assurda di quanto raccontato \u00e8 che io mi consideravo un artista. Ovvero, ero proprio il tipo di persona che constrastava certi aspetti culturali tipici del Capitalismo. Litigavo, in casa, proprio con mia madre e con mio padre, tutto teso ad affermare la mia essenza. Ero un maestro di resistenza passiva!<\/p>\n<p class=\"medium\">La mia ex professoressa di lettere avrebbe dovuto aiutarmi, anzich\u00e9 affossarmi: pur non essendo politicamente schierato, non ero un nemico, ma una sorta d\u2019infiltrato. Miope, per l\u2019appunto. Tipico di chi non \u00e8 all\u2019altezza.<\/p>\n<p class=\"medium\">Gi\u00e0 negli anni \u201990, infatti, gli artisti venivano considerati degli illusi che avrebbero fatto la fame, specie in famiglie benestanti come la mia. La societ\u00e0 li giudicava e additava, convinta di dover far rinsavire qualsiasi giovane avesse velleit\u00e0 artistiche \u2013 e il processo cominciava tra le mura di casa, s\u00ec.<\/p>\n<p class=\"medium\">Naturalmente, se facevi successo, ti coprivano di lodi. Non \u00e8 un\u2019incoerenza: il Capitalismo ama le persone di successo, anche se sono artisti.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ma tu, Sig. Nessuno, salvo poche eccezioni, dovevi essere un ingegnere, un avvocato, un chirurgo estetico, eccetera. Scrittore? Farai la fame. Pittore? Per favore, sono tutti alcolisti! Musicista? Non voglio che frequenti quell\u2019ambientaccio: sai quanti di quelli famosi si drogano?<\/p>\n<p class=\"medium\"><em>\u201cEh, sar\u00e0 che questa societ\u00e0 \u00e8 una tal merda che, una volta arrivati l\u00ec, i fortunati disgraziati sono a pezzi\u201d<\/em>, pensavo io. Non era questione di giustificare o sminuire il problema \u2013 e i drammi reali, che tutti conosciamo. I miei pensieri erano conseguenti alle insensatezze che i \u201cmaestri\u201d di turno mi sputacchiavano in faccia nel tentativo di farmi rinsavire.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u201cDevi fare cos\u00ec, devi fare col\u00e0\u2026 Sono io l\u2019adulto, tu non sai!\u201d<\/p>\n<p class=\"medium\">A cosa serve svilire, denigrare; soffocare sul nascere. Se un albero nasce storto, non lo raddrizzi. L\u2019atteggiamento della nostra societ\u00e0 vorrebbe rappresentare una specie di selezione naturale, quando invece \u00e8 un sopruso: in un mondo di dritti irregimentati quelli storti sono una provocazione, quindi vanno tagliati.<\/p>\n<p class=\"medium\">Pochi vedono un albero diverso, bello perch\u00e9 unico.<\/p>\n<p class=\"medium\">Molti vedono uno cosa storta. Sbagliata. Inutile. \u00c8 possibile che non si siano mai guardati veramente attorno attraversando un bosco, altrimenti avrebbero capito che una collettivit\u00e0 ha successo grazie all\u2019apporto di tutti i singoli. La vera forza \u00e8 la collettivit\u00e0, non l\u2019omogeneit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"medium\">Non oso pensare a quanti ragazzi non abbiano saputo reagire e cos\u00ec ceduto a questa sorta di lavaggio del cervello perbenista. Quanti hanno accettato un destino inadatto alle loro innate capacit\u00e0? Quanti ancora hanno rinunciato alla parte pi\u00f9 vera di s\u00e9? E quanti si sono assueffatti all\u2019apparenza, alle maschere e ai falsi miti, come quello della stabilit\u00e0 economica, del trovarti un lavoro che offrisse una \u201dreale prospettiva di vita\u201d?<\/p>\n<p class=\"medium\">Quanti, insomma, hanno sostituito i sogni colla zona di comfort?<\/p>\n<p class=\"medium\"><em>Quanti?<\/em> Non giudico, no. Se costoro vivono una vita felice, va benissimo cos\u00ec. Forse \u00e8 migliore della mia, che non ho mai accettato grandi compromessi e sono ancora qui, a cinquant\u2019anni, che spero di farcela, in un modo o nell\u2019altro.<\/p>\n<p class=\"medium\">Loro se la godono, mentre io sono un frustrato.<\/p>\n<p class=\"medium\">S\u00ec, direi che la definizione calza a pennello: <em>frustrato<\/em>. Non mi sono mai venduto, per\u00f2, n\u00e9 mai mi sono arreso per davvero. Ogni tanto lo dico, di non crederci pi\u00f9; vero. Ma non aspettarsi nulla non significa smettere di provarci. Che nessuno sia cos\u00ec frettoloso nel liquidarmi.<\/p>\n<p class=\"medium\">Non \u00e8 questione di arrendersi. Si rallenta, si stringono i denti, ma quelli come me hanno un solo modo di stare al mondo: essere s\u00e9 stessi. Se il destino si riveler\u00e0 avverso, moriremo nell\u2019intento.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ahim\u00e8, c\u2019\u00e8 di peggio, rispetto a un frustrato. C\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 triste e doloroso. Parlo di quelli che sono incapaci di giungere a compromessi che equivalgono al suicidio della ragione, perch\u00e9 troppo puri, e che infine non reggono alla pressione. Ecco; quelli finiscono male. Molto male, di solito. Ed \u00e8 un gran spreco d\u2019umanit\u00e0 di cui qualcuno dovrebbe render conto.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00c8 questo quello che non capisce la societ\u00e0: la radicata, pulsante disperazione di chi considera la propria esistenza una cosa enormemente pi\u00f9 stimolante di una vita corporativa del cazzo, ad esempio. Non \u00e8 questione di giudicare male quelli a cui piace, ma di pretendere rispetto se si desidera qualcosa di diverso.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00c8 semplice. C\u2019\u00e8 chi crede alle cose concrete e chi crede all\u2019immaginazione. Perch\u00e9 mai i primi si prendono cos\u00ec tanto la briga per schiacciare i secondi? Si facessero i fatti loro.<\/p>\n<p class=\"medium\">Cos\u2019\u00e8 che d\u00e0 cos\u00ec fastidio se una persona non si vuole omologare?<\/p>\n<p class=\"medium\">E non \u00e8 questione di rendersi conto di essere fortunati, rispetto alla stragrande maggioranza degli esseri umani. Certo che siamo tra i pi\u00f9 fortunati! Io ti scrivo seduto dal bel mezzo del Primo Mondo, stipendiato da una multinazionale. Ma \u00e8 altrettanto certo che chi \u00e8 pi\u00f9 sfortunato, eccettuato chi vive nella miseria, molte volte sta meglio di noi; interiormente, dico.<\/p>\n<p class=\"medium\">Lo ribadisco: ci sono poveri enormemente pi\u00f9 soddisfatti ed equilibrati di noi benestanti. Il che dovrebbe farci riflettere, oltrech\u00e9 vergognare.<\/p>\n<p class=\"medium\">Perch\u00e9 accade? Non lo so con certezza. Ma so che \u00e8 un\u2019oscenit\u00e0 che per non rischiare un po\u2019 si stia con le mani in mano e si muoia prima del tempo \u2013 sempre interiormente, dico.<\/p>\n<p class=\"medium\">Perch\u00e9 non facciamo qualcosa sul serio per migliorare questo mondo, migliorando le nostre rispettive vite? Sottovalutiamo il potere di un essere umano realizzato.<\/p>\n<p class=\"medium\">Lo sottovalutiamo in troppi.<\/p>\n<p class=\"medium\">Non si tratta di denaro, successo o potere. No. Il punto sarebbe che ognuno avesse la reale opportunit\u00e0 di vivere la vita a cui \u00e8 incline per brillare di luce propria, migliorando inevitalmente l\u2019esistenza di chi le sta o gli sta vicino.<\/p>\n<p class=\"medium\">Pi\u00f9 chiaro ancora: se vivi appieno, il tuo entusiasmo sar\u00e0 contagioso. Se ti dicono che sei sbagliato, invece, a essere contagiosa sar\u00e0 la tua depressione.<\/p>\n<p class=\"medium\">A chi conviene un mondo di depressi?<\/p>\n<p class=\"medium\">Sia chiaro, lo so: niente \u00e8 dovuto, il mondo non \u00e8 fatto per te, se aspetti che il fico ti cada in bocca. Ma bisognerebbe smetterla di giudicare, deridere e osteggiare chi non \u00e8 come te.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ebbene, il mio intento non \u00e8 puntare il dito, semmai guardarmi allo specchio. Allora, gira e rigira, considerata la realt\u00e0, ti pongo una domanda per interrogarmi: se non sei capace di farlo per te stesso, cosa pensi di essere capace di fare per gli altri?<\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"tit_interno\"><strong>L\u2019orizzonte dei mediocri<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">\u201cMandi suo figlio in psicanalisi.\u201d I fatti gli hanno risposto. Ma a me, te lo dico sinceramente, non interessa di quello l\u00ec. Il mio cruccio non \u00e8 lui, ma ci\u00f2 che lui rappresenta.<\/p>\n<p class=\"medium\">Insomma, il mio nemico \u00e8 la prospettiva, l\u2019<em>orizzonte<\/em> di cui blatera questa gentaglia, intellettualmente volgare e piccola. Sono loro pazzi, che mentono a s\u00e9 stessi, convinti che o rientri nella banalit\u00e0 dei mediocri o sei disturbato.<\/p>\n<p class=\"medium\">Be\u2019, al tempo, io non capivo proprio cosa ci trovassero di giusto in un simile orizzonte: mi sembrava di una noia mortale. Nessuno poteva realmente ambire a un mondo del genere! Omologato, piatto, in cui niente \u00e8 \u201ddiverso\u201d, ma tutto \u00e8 \u201csbagliato\u201d. A vent\u2019anni, a me sembrava qualcosa da cui scappare a gambe levate. E se per un po\u2019 eri costretto a vivere quella cosa tremenda della cui bont\u00e0 volevano convincerti, chiamandola \u201cil tuo futuro\u201d, t\u2019imponevi di non smettere mai di lottare per sostituirla con qualcosa di degno, ovvero con un \u201cpresente sensato\u201d.<\/p>\n<p class=\"medium\">La vita non poteva essere quella cosa deprimente.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ma ero giovane e oggi penso molto di peggio: la vita vista attraverso quell\u2019ottica \u00e8 un insulto all\u2019intelligenza, un surrogato purtrido di quello che dovrebbe essere. \u00c8 una bestemmia, perch\u00e9 la vita \u00e8 un dono!<\/p>\n<p class=\"medium\">\u201cLa vita \u00e8 dura, ragazzo, altro che dono. Devi restare coi piedi per terra\u201d, mi dicevano. Va bene, la vita \u00e8 dura, ma non per questo dev\u2019essere uno schifo inenarrabile.<\/p>\n<p class=\"medium\">Eppure per me lo \u00e8 stata, dura, a livello professionale, per trent\u2019anni. \u00c8 stata molto dura per me, proprio per quello che io credo di quella prospettiva, per via del modo in cui la osservo con gelido distacco, mentre si muove strisciante tra le persone, intrappolandole.<\/p>\n<p class=\"medium\">Sono stato costretto a subirla a lungo, spesso inghiottendo una saliva amarissima, fingendo di non essere nauseato, salvo poi vomitare fiumi di parole acide, vittima delle mie mille frustrazioni.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ribadisco, dipende da ognuno di noi affrancarsi da quella visione lugubre dell\u2019esistenza. Se io finora non vi sono riuscito materialmente, non significa che le cose stiano come gli intellettualmente volgari predicano. Che nessuno si confonda: non mi hanno sconfitto soltanto perch\u00e9 non ho ancora vinto. Perderei la guerra se e soltanto se abbandonassi la mia fede nella possibilit\u00e0 del meraviglioso.<\/p>\n<p class=\"medium\">La mia mente va alla lunga lista di episodi che certamente non mi hanno fatto del bene. Il critico letterario e l\u2019insegnante di lettere sono soltanto due esempi calzanti, perch\u00e9 c\u2019entrano con la scrittura. Tuttavia ne avrei centinaia con cui annoiarti.<\/p>\n<p class=\"medium\">E so che, come me, tu ne avrai altrettanti. Nessuno \u00e8 immune ed \u00e8 ovvio il perch\u00e9.<\/p>\n<p class=\"medium\">La societ\u00e0 \u00e8 un\u2019enorme leviatano. Si agita come un ossesso e ha il ruolo del deterrente psicologico. Se non sei allineato, ti aggredisce. Ti schiaccia e ti rende quasi impossibile reagire a dovere. E, ogni volta che provi a scrollarti di dosso tanta pochezza di vedute, c\u2019\u00e8 chi spegne la luce, perch\u00e9 \u00e8 stato messo l\u00ec apposta, vicino all\u2019interruttore. E ti deride: \u201cOra prova a uscire da qui, se ci riesci!\u201d<\/p>\n<p class=\"medium\">Si adoperano per omologarti, congratulandosi per i tuoi finti successi, e godono dei tuoi fallimenti in modo silenzioso, magari sussurrandoti mellifluamente che gli dispiace. Balle! Le loro verit\u00e0 non valgono il fiato utile a pronunciarle, figuriamoci il tempo in cui te le devi sorbire, tuo malgrado.<\/p>\n<p class=\"medium\">Purtroppo questi agenti della mediocrit\u00e0 sono legione e ti accerchiano. Si sono adattati. Hanno fatto proprie le regole che gli hanno inculcato, create per soggiogarli e, quindi, chi sei tu per essere migliore di loro: prostrati!<\/p>\n<p class=\"medium\">Credo che la maggior parte non ne sia nemmeno consapevole. Quindi ti avvolgono con una sorta di propaganda di sistema, assediandoti, asfissianti perch\u00e9 credono tutto vada bene dalle loro parti. Gli fai quasi pena e vorrebbero salvarti!<\/p>\n<p class=\"medium\">Ci vuole un\u2019intera catena montuosa di forza interiore per continuare a sognare ancora, quando quasi tutti ti dicono che i tuoi non sono sogni, ma illusioni.<\/p>\n<p class=\"medium\">Spesso sono sinceramente preoccupati. O, a volte, ti giudicano un buonanulla. \u201cLe tue sono fantasie. Stai coi piedi per terra, ragazzo.\u201d E con quella tipica volgarit\u00e0 intellettuale che li contraddistingue, mascherata da condiscendenza, ti dedicano qualche secondo d\u2019attenzione. Finalmente, con quel sorrisetto saputo, tipico di chi imbecille lo \u00e8 per davvero, ti dicono: \u201cMa certo, provaci. Capirai. Poi ne riparliamo. Eheh\u2026\u201d<\/p>\n<p class=\"medium\">Confidano nel leviatano, da bravi divorati.<\/p>\n<p class=\"medium\">Strano, per\u00f2, son trascorsi trent\u2019anni e sono ancora qui, a raccontarti di come li percepisco io. La loro \u00e8 una prigione e io sono un fottuto testardo che evader\u00e0. Non ho alcun dubbio in merito.<\/p>\n<p class=\"medium\">E tu che mi leggi, <em>se sei come me<\/em>, allora facci un pensierino.<\/p>\n<p class=\"medium\">Pianifica la tua fuga.<\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"tit_interno\"><strong>La fuga<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">Gi\u00e0 allora, poco pi\u00f9 che ventenne, stavo scappando da un presente sin troppo soffocante.<\/p>\n<p class=\"medium\">Per me quel sentiero era concreto e si srotolava sinuoso e netto nel sottobosco. Ci\u00f2 che scrivevo non era mera letteratura di genere. I miei scritti rappresentavano una direzione precisa, un vettore svincolato da qualsiasi condizionamento, e nel contempo erano un\u2019affermazione. Quando scrivevo, ero espressione immacolata.<\/p>\n<p class=\"medium\">Imprescindibile. Inconfutabile. Ero io.<\/p>\n<p class=\"medium\">C\u2019era chi lo chiamava \u201cinutili fantasticherie\u201d, chi gli dava perlomeno una dignit\u00e0 ludica, chiamandolo \u201csana evasione\u201d e chi, come le donne e gli uomini che pi\u00f9 ammiravo, lo consideravano un percorso imprescindibile, essenziale per lo sviluppo non soltanto dell\u2019individuo, ma anche della nostra civilt\u00e0 tutta; lo chiamavano \u201cimmaginazione\u201d e lo anteponevano a qualsiasi altra cosa.<\/p>\n<p class=\"medium\">A me i primi sembravano insultare e i secondi sottovalutare, mentre i terzi li percepivo come esseri affini \u2013 pur se consapevole di dover camminare a lungo per temprarmi e potermi finalmente dire un vagabondo di professione, come loro.<\/p>\n<p class=\"medium\">Insomma, uno scrittore.<\/p>\n<p class=\"medium\">Di una cosa per\u00f2 ero certo: che quel sentiero fosse reale ed esistesse per condurre me. Sin da quando lo scorsi, la prima volta, e decisi d\u2019imboccarlo, non dubitai che fosse il miglior invito che la vita m\u2019avesse mai rivolto.<\/p>\n<p class=\"medium\">Era, cio\u00e8, l\u2019orizzonte pi\u00f9 entusiasmante cui potessi aspirare. Una cosa sommamente pi\u00f9 emozionante di quello schifo che mi prospettava la societ\u00e0 \u2013 che poi era quello di cui mi parlavano i \u201cmaestri\u201d.<\/p>\n<p class=\"medium\">Nessuno comprese il valore che acquis\u00ec la scrittura nella mia vita. Non era soltanto un rifugio, perch\u00e9, di nuovo, considerarla soltanto una difesa era far torto al mio talento. Ovvero al mio potere creativo e quindi costruttivo.<\/p>\n<p class=\"medium\">Era una prospettiva, la mia, quel moto genuino e totalizzante tipico di chi scopre in giovane et\u00e0 qualcosa che d\u00e0 un senso alla propria esistenza.<\/p>\n<p class=\"medium\">Scorsi una cosa che non soltanto aveva senso, dunque, ma che diveniva significato. Qualcosa per cui valeva la pena sfidare l\u2019opinione \u201crealista\u201d di tutti e tirar dritto. Era una verit\u00e0 che stava e sta ben al di sopra di chi pensa di conoscerti e aiutarti, quando invece capisce poco e ti ostacola o perfino ferisce.<\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"tit_interno\"><strong>Oggetti smarriti<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">Mi sono perso cos\u00ec tante volte grazie alla scrittura, abbandonandomi e fluendo, che ora comprendo chi sono.<\/p>\n<p class=\"medium\">Questa \u00e8 la verit\u00e0. E chi non la vive sulla propria pelle non capisce. Non sa. Continua a mentirsi senza posa, vittima di s\u00e9 stesso e davvero incapace di comprendere quello che gli dici.<\/p>\n<p class=\"medium\">Come fa il carceriere di s\u00e9 stesso a comprendere la libert\u00e0? Come fa a capire che essere rinchiusi in una prigione non significa essere prigionieri? Che la libert\u00e0 \u00e8 una prospettiva interiore, prima che una realt\u00e0 fisica?<\/p>\n<p class=\"medium\">Non pu\u00f2. Vede soltanto ci\u00f2 che gli \u00e8 stato inculcato.<\/p>\n<p class=\"medium\"><em>Io <\/em>sono un essere umano e sono perso, ma vedo il sentiero e so come percorrerlo. Purtroppo sono pure circodanto: la societ\u00e0 ti permette al massimo di essere un oggetto smarrito, infatti. Se invece sei perso e non ti si pu\u00f2 ritrovare, significa che sei un disadattato.<\/p>\n<p class=\"medium\">Se ti sei perso, insomma, devi accettare il concetto di redenzione. Qualora il tuo modo di stare in societ\u00e0 non includa che tu possa essere ritrovato, redento, divieni un fastidio, un peso. Sei inutile e perci\u00f2 vieni accantonato.<\/p>\n<p class=\"medium\">Se non accetti le regole, sei un fuorilegge.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u201cRagazzo, la vita non \u00e8 cos\u00ec, come tu la vorresti.\u201d Ti ripetono cento volte di rimetterti in carreggiata. Che devi rigare dritto. Che le tue sono fantasticherie che non hanno senso d\u2019esistere e non ti porteranno da nessuna parte.<\/p>\n<p class=\"medium\">Dove vuoi andare?<\/p>\n<p class=\"medium\"><em>Lontano.<\/em><\/p>\n<p class=\"medium\">Quanto lontano pensi di arrivare?<\/p>\n<p class=\"medium\"><em>Tanto.<\/em><\/p>\n<p class=\"medium\">Ma chi ti credi di essere?<\/p>\n<p class=\"medium\"><em>Sono chi sono. Ed \u00e8 per questo che non posso essere fermato.<\/em><\/p>\n<p class=\"medium\">Ancora pensi di poter cambiare le cose?<\/p>\n<p class=\"medium\"><em>\u00c8 molto semplice: nessuno pu\u00f2 farmi essere chi non sono, se non voglio. D\u2019ora in avanti cambier\u00e0 tutto attorno a me.<\/em><\/p>\n<p class=\"medium\">Cio\u00e8?<\/p>\n<p class=\"medium\"><em>Sento d\u2019aver trovato la risposta che stavo cercando. E ho un piano.<\/em><\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"medium\">Alcuni alberi del nostro umano bosco mi hanno parlato, donandomi linfa.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00c8 per questo che so di non essere solo.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cQuand\u2019\u00e8 che il futuro \u00e8 mutato da una promessa a una minaccia?\u201d \u2015 Chuck Palahniuk, Invisible Monsters<\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>\u201cE all\u2019improvviso non puoi dormire, perch\u00e9 il tuo cuore crede nella tua visione pi\u00f9 di te.\u201d \u2015 Sanita Belgrave<\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>\u201cLa follia di una persona \u00e8 la realt\u00e0 di un\u2019altra.\u201d \u2015 Tim Burton<\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>\u201cNessuno ci salva, se non noi stessi. Nessuno pu\u00f2 e nessuno dovrebbe. Siamo noi a dover percorrere il sentiero.\u201d \u2015 Gautama Buddha, Sayings Of Buddha<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se non sei capace di farlo per te stesso, cosa pensi di essere capace di fare per gli altri?<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6575,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"iawp_total_views":15,"footnotes":""},"categories":[345,97,90,93,101,346],"tags":[],"class_list":["post-6574","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog_it","category-digressione","category-in-evidenza","category-scrittura","category-sottotitolato","category-star","infinite-scroll-item"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6574","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6574"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6574\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7094,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6574\/revisions\/7094"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6575"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6574"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6574"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6574"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}