{"id":6476,"date":"2023-05-24T16:44:27","date_gmt":"2023-05-24T16:44:27","guid":{"rendered":"https:\/\/s3nzanom3.com\/?p=6476"},"modified":"2026-05-25T17:44:27","modified_gmt":"2026-05-25T15:44:27","slug":"la-saga-de-i-silenzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andangelo.com\/it\/la-saga-de-i-silenzi\/","title":{"rendered":"La saga de \u201cI Silenzi\u201d"},"content":{"rendered":"<p class=\"caption\">Photo by <a href=\"https:\/\/stock.adobe.com\/es\/contributor\/200460681\/olly?load_type=author&amp;prev_url=detail\">olly<\/a> on <a href=\"https:\/\/stock.adobe.com\/?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=credit\">Adobe Stock<\/a><\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"my_date\"><span class=\"my_date\">24 Maggio 2023<\/span><\/p>\n<p class=\"medium drop-cap-medium\"><strong>N<\/strong> <span class=\"medium\">el 2003, con la vendita dell\u2019Editrice Nord al GeMS, il terzo volume della mia trilogia d\u2019esordio veniva dato alle stampe. A quel punto il mio sentire rispetto al \u201cLa Triade\u201d, ovvero alla saga a cui quel mio esordio apparteneva, era mutato.<\/span><\/p>\n<p class=\"medium\">Sentivo di voler concentrare la raggiunta maturit\u00e0 artistica con un romanzo singolo. L\u2019idea di una trilogia mi sembrava un\u2019atrocit\u00e0: era stanco di tante cose e pure piuttosto frustrato; in parte arrabbiato. Per fortuna il mio furore artistico era ben lungi dall\u2019essersi spento. Avevo perci\u00f2 bisogno di un cambio d\u2019orizzonte. Cos\u00ec proposi all\u2019Editrice Nord un romanzo singolo, che sarebbe stato l\u2019inizio di una nuova saga <em>fantasy<\/em>.<\/p>\n<p class=\"medium\">Non avevo, cio\u00e8, la pi\u00f9 pallida idea di cos\u2019avrebbe fatto germogliare quel piccolo seme. Ero molto attratto dall\u2019idea di scrivere romanzi singoli, uno dopo l\u2019altro e di poter cos\u00ec cambiare soggetto continuamente, pur se all\u2019interno dello stesso filone.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ma la mia creativit\u00e0 accetta difficilmente limitazioni \u2013 lo so oggi meglio di quanto lo sapessi allora. E quel sentire in apparenza specifico, invero strisciante e ramificato, altro non era che il sintomo di un malessere maggiore: il fantasy per me era il primo amore, ma non l\u2019unico. Le isterie e manie del fandom italiano mi avevano chiarito quanto fossi un autore dall\u2019intenzione trasversale, avulso a certe logiche di nicchia. In poche parole, \u201cscrittore fantasy\u201d mi stava stretto.<\/p>\n<p class=\"medium\">La mia ambizione era essere uno scrittore di genere <em>tout court<\/em>. E il modo migliore per riuscirvi, perch\u00e9 sono sempre stato bizzarro nelle mie scelte, era scrivere un fantasy diverso. Non una cosa rivoluzionaria, ma una cosa che sfidava proprio le isterie e manie del fandom. Come dire: \u201c<em>Ne siete proprio sicuri?<\/em>\u201d<\/p>\n<p class=\"medium\">Tutto nacque da uno dei pochi racconti che scrissi in vita mia \u2013 ne scrissi sei, forse sette in tutto durante i primi anni. Non so neppure dove siano, perch\u00e9 li ho sempre ritenuti roba da quattro soldi. A parte uno, che in qualche modo mi stuzzicava.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ricordo che l\u2019avevo mandato a un concorso, non so quale, e che era arrivato finalista con mia grande sorpresa. La cosa avvenne prima ancora di firmare il contratto per la mia trilogia d\u2019esordio con l\u2019Editrice Nord. Perch\u00e9 s\u00ec, quando Gianfranco Viviani mi mand\u00f2 le carte, io stavo gi\u00e0 scrivendo \u201cLa Rocca dei Silenzi\u201d.<\/p>\n<p class=\"medium\">Il racconto finalista di cui sopra divenne il prologo del romanzo.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ricordo che la spinta iniziale furono le continue diatribe e dichiarazioni di stanchezza dei lettori appassionati di fantasy circa le razze classiche utilizzate da Tolkien: gli Elfi, i Nani, eccetera \u2013 anno 2000, cos\u00ec prendete la misura a quanto impaludato sia il discorso nel fandom italiano, che vent\u2019anni dopo ancora si lamenta delle stesse cose. Pazzesco.<\/p>\n<p class=\"medium\">C\u2019era questo sentimento diffuso che se si usavano le razze classiche, allora il romanzo era una copia de \u201c<em>Il Signore degli Anelli<\/em>\u201d o, peggio ancora, una roba alla <em>Dungeons \u2019n\u2019 Dragons<\/em>. E io, tanto per cambiare, ero in totale disaccordo con quel sentire comune.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u201c<em>Tutto dipende da come usi certe cose, in letteratura, e da come le racconti. Non c\u2019entra niente la presenza degli Elfi e dei Nani col fatto che la storia sia una copia o abbia un sapore di roba vecchia, che non dice nulla di nuovo.<\/em>\u201d<\/p>\n<p class=\"medium\">Insomma, partii per una delle mie personali crociate: dimostrare che non era il nome delle cose a contare, ma la prospettiva con cui le si osservava \u2013 nonch\u00e9 il modo in cui quella prospettiva la si raccontava, ovviamente.<\/p>\n<p class=\"tit_interno\"><strong>La Rocca dei Silenzi<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">Cos\u00ec estrassi dal cassetto quel racconto e lo resi prologo.<\/p>\n<p class=\"medium\">Avevo in mente soltanto la storia de \u201cLa Rocca dei Silenzi\u201d e per me non esisteva alcuna saga. Scrissi, divertendomi parecchio, e pubblicai i primi sei capitoli in una loro versione non definitiva, all\u2019interno della mia web di allora, <a href=\"http:\/\/negrore.com\">negrore.com<\/a>.<\/p>\n<p class=\"medium\">Cos\u00ec, tornando al 2003, proposi proprio <em>quella storia<\/em> che avevo soltanto cominciato e di cui, sinceramente, non conoscevo la trama esatta. Sapevo di cosa parlava, cosa voleva dimostrare e dove andava a parare per riuscirci. Nient\u2019altro.<\/p>\n<p class=\"medium\">Volevo qualcosa che usasse il classico, a differenza della mia trilogia d\u2019esordio, e che per contrasto parlasse di un tema contemporaneo, meglio ancora se col fantasy non avesse nulla a che fare \u2013 <em>apparentemente<\/em>. Non soltanto, pretesi che si scontrasse anche contro la lagna spossante dei lettori che attaccavano il tema del \u201cviaggio\u201d e con la moda allora imperante e per me insopportabile, perch\u00e9 stupida, dell\u2019ambientazione dettagliatissima e, soprattutto, super coerente secondo la scienza di mille manuali che presuntamente rappresentava le fondamenta di un \u201cbuon fantasy\u201d \u2013 frattanto la coerenza interna della storia andava a puttane, il <em>sense of wonder<\/em> non esisteva, la caratterizzazione dei personaggi era risibile, eccetera. Dicevo, <em>manie<\/em>\u2026<\/p>\n<p class=\"medium\">Cos\u00ec nacque \u201cLa Rocca dei Silenzi\u201d. E, nonostante l\u2019insuccesso di vendite, so che dimostrai esattamente quanto volevo dimostrare. Non vi dico <em>cosa<\/em>, perch\u00e9 se non l\u2019avete letto, forse vorrete leggerlo e quindi evito anticipazioni.<\/p>\n<p class=\"tit_interno\"><strong>Il giorno dopo<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">Come mio solito, perch\u00e9 cos\u00ec funziona la mia creativit\u00e0, raccontando quella storia, nacque l\u2019idea del seguito, \u201cIl giorno dopo\u201d. Ancora non avevo ben chiaro cosa fosse, ma presi nota delle idee che mi sovvenivano.<\/p>\n<p class=\"medium\">Nel marzo del 2005 lo sfortunato \u201cLa Rocca dei Silenzi\u201d usc\u00ec in tutte le libreria d\u2019Italia, ma vendette nel primo anno soltanto 1.052 copie, meno di un terzo di ogni singolo volume della mia trilogia d\u2019esordio. Un flop.<\/p>\n<p class=\"medium\">Durante quel primo anno, avevo preparato la sinossi dettagliata de \u201cIl giorno dopo\u201d, che avevo presentato alla mia editor, Cristina Prasso. Ero per\u00f2 gi\u00e0 in piena crisi e le email che spedivo trasmettevano la mia sfiducia.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ricordo che Cristina mi rispose, riferendosi alla sinossi che le avevo mandato: \u201cE questa tu la definiresti una crisi di creativit\u00e0?\u201d<\/p>\n<p class=\"medium\">Mi sentii lusingato, ma sapevamo molto bene entrambi che le sorti de \u201cIl giorno dopo\u201d dipendevano dalle vendite de \u201cLa Rocca dei Silenzi\u201d. E cos\u00ec, \u00e8 storia, non se ne fece nulla.<\/p>\n<p class=\"tit_interno\"><strong>La saga de \u201cI Silenzi\u201d<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">Siamo ormai nel 2022 ed \u00e8 dalla fine del 2020 che ho ripreso in mano \u201cIl giorno dopo\u201d. Diciassette anni dopo la scrittura del primo romanzo della saga, dopo averci girato attorno a pi\u00f9 riprese, ho finalmente capito cos\u2019avevo per le mani.<\/p>\n<p class=\"medium\">Non sono un amante delle etichette, ma nel caso di questa saga ora mi aiuteranno a spiegarvi perch\u00e9 definisco \u201cI Silenzi\u201d una \u201csaga che attraversa i generi\u201d.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u201cLa Rocca dei Silenzi\u201d \u00e8 un high-fantasy. Oggi, credo, molti lo definirebbero grimdark. Ha certamente una fortissima componente splatter e horror, nonch\u00e9 sconfina vagamente nella fantascienza; sottolineo vagamente. \u00c8 un romanzo sicuramente frutto delle mie molte influenze: come lettore, da sempre amo spaziare.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ma, insomma, per me \u00e8 un high-fantasy molto cupo e duro, che non prende nemmeno in considerazione l\u2019idea di far sconti.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u201cIl giorno dopo\u201d, invece, \u00e8 un low-fantasy con una forte componente epic, in parte forse pure heroic e lievemente science-fantasy.<\/p>\n<p class=\"medium\">Tra i seguiti che ho in mente \u2013 sempre tutti rigorosamente romanzi singoli \u2013 un eventuale terzo romanzo potrebbe essere interamente science-fantasy e un quarto una space opera. Potrei tornare all\u2019high-fantasy, mescolandolo al science-fantasy o al low-fantasy, potrei spingermi fino alla fantascienza pi\u00f9 pura, anche se mai a quella pi\u00f9 dura, perch\u00e9 anzitutto non ne sarei capace \u2013 non la capisco \u2013 e inoltre non ne subisco il fascino \u2013 probabilmente per una questione di limiti personali.<\/p>\n<p class=\"medium\">Insomma, \u201cLa Rocca dei Silenzi\u201d gi\u00e0 a fine prima stesura, era nelle intenzioni un portale che, spalancato, conduceva a un universo di possibilit\u00e0 virtualmente infinite.<\/p>\n<p class=\"medium\">Una breve precisazione, doverosa: non penso ai miei romanzi in base alle etichette. Quella sopra \u00e8 un&#8217;analisi <em>a posteriori<\/em> per spiegare cosa sono &#8220;I Silenzi&#8221;. Tuttavia \u00e8 ovvio che io decida la trama dei singoli romanzi in base a una riflessione sulle vicende e <em>saldamente<\/em> aggrappato alla coerenza interna della saga. Penso al significato e alla direzione dei miei scritti. Non \u00e8 che penso: &#8220;Ah, adesso una space opera!&#8221; soltanto perch\u00e9 cos\u00ec mi va. O l&#8217;idea \u00e8 sensata o la scarto. E quanto sopra elencato ha senso \u2013 mi dovete credere sulla parola; per questo &#8220;La Rocca dei Silenzi&#8221; \u00e8 un portale.<\/p>\n<p class=\"medium\">Con gli anni ho vissuto tante cose e tante ne ho lette e si sono cos\u00ec aggiunte al mio bagaglio personale. Soprattutto, s\u2019\u00e8 aggiunta la mia maturazione come persona e una maggiore esperienza come scrittore. Se ai tempi della Rocca mi sarei definito uno \u201dscrittore di genere\u201d, pur rigettando l\u2019etichetta di \u201cscrittore fantasy\u201d, oggi mi definisco fieramente uno scrittore, punto e basta.<\/p>\n<p class=\"medium\">Chi sa di cosa parlo, comprender\u00e0 l\u2019affermazione senza che debba spiegarla.<\/p>\n<p class=\"tit_interno\"><strong>L\u2019intenzione letteraria<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">Capita o meno l\u2019antifona \u2013 conta poco \u2013 \u201cIl giorno dopo\u201d per me \u00e8 un romanzo di genere, che mantiene e rispetta le buone cose dei generi: la sacrosanta impostazione volta a intrattenere \u2013 impossibile prendere per mano il lettore e guidarlo attraverso tutte le 1.070 pagine della vicenda senza avvincere \u2013, una giocosit\u00e0 fatta non soltanto d\u2019azione, ma anche da numerosi personaggi e una variet\u00e0 di situazioni che strizzano l\u2019occhio al <em>sense of wonder<\/em>, come nella migliore tradizione.<\/p>\n<p class=\"medium\">Resta per\u00f2 forte l\u2019intenzione letteraria e quel mio dirigermi con decisione nella direzione che gi\u00e0 ai tempi de \u201cLa Rocca dei Silenzi\u201d mi premeva: disintegrare senza piet\u00e0 l\u2019idea che la narrativa di genere debba attenersi a dei canoni \u2013 cosa gi\u00e0 ampiamente dimostrata, ma che \u00e8 bene reiterare, specie per tutte le schiere di lettori monotematici che leggono sempre e solo le stesse cose e che, di fatto, instaurano una ghettizzazione della letteratura di genere assieme agli autori che quelle stesse logiche sposano. Non \u00e8 una nicchia, peggio: \u00e8 un ghetto!<\/p>\n<p class=\"medium\">Per riuscire nel mio intento, decisi di usare il classico per parlare del contemporaneo, e di usare il genere per parlare di temi solitamente attinenti agli scrittori \u201crealisti\u201d.<\/p>\n<p class=\"medium\">Nel contempo creai un affresco sempre pi\u00f9 grande del mio mondo, ed espansi la saga a partire dal Big Bang che fu \u201cLa Rocca dei Silenzi\u201d \u2013 piuttosto silenziosamente, considerato il flop di vendite, ma ferocemente.<\/p>\n<p class=\"medium\">Mi piace pensare che \u201cIl giorno dopo\u201d metta le cose in chiaro su quale sia la visione che mi sospinge. Per la prima, vera volta emerge la mia prospettiva circa il ruolo fondamentale della letteratura di genere come riflessione profonda e attiva nel contesto culturale.<\/p>\n<p class=\"medium\">Era gi\u00e0 emersa ai miei esordi, a dir il vero, ma ero uno scrittore acerbo e la forza di quel messaggio si perse nel fandom.<\/p>\n<p class=\"medium\">Chi considera di serie B i generi non ha ancora capito quale sia il loro potenziale e quanto potente possa essere il messaggio grazie all\u2019astrazione della distanza.<\/p>\n<p class=\"medium\">Naturalmente non sto dicendo che vi sia riuscito <em>io<\/em>: dico che quella \u00e8 la mia intenzione genuina. Poi sono i lettori che giudicano le opere, non gli autori. In fondo \u00e8 gi\u00e0 stato dimostrato, dacch\u00e9 ci sono esempi lampanti e alti di come certe opere, tutte apparententi all\u2019enorme calderone che il Fantastico \u00e8, possano influenzare masse di persone. Ogni genere vi \u00e8 riuscito nel tempo.<\/p>\n<p class=\"medium\">Per quanto riguarda me, sono convinto che \u201cIl giorno dopo\u201d sia il mio punto pi\u00f9 alto e che \u201cI Silenzi\u201d siano una saga che riserver\u00e0 parecchie sorprese a chiunque abbia la volont\u00e0 di non farsi trascinare qui e l\u00e0 dai pregiudizi e si lasci guidare in un viaggio che per sua stessa definizione varca i confini in modo perentorio e deliberato.<\/p>\n<p class=\"medium\">Chiunque creda che \u201cLa Rocca dei Silenzi\u201d inizi l\u2019ennesima saga fantasy con Elfi e Nani prende un abbaglio grande come una casa.<\/p>\n<p class=\"medium\">Non si tratta di Elfi e Nani, infatti, ma sempre e soltanto di <em>noi<\/em>.<\/p>\n<p class=\"medium\">Si tratta di capire <em>chi siamo<\/em>, quale sia il nostro potenziale \u2013 nel bene e nel male \u2013 e perch\u00e9 la letteratura di genere sia una cosa seria, che andrebbe trattata come tale.<\/p>\n<p class=\"medium\">E che, per pretenderlo, andrebbe scritta con la stessa seriet\u00e0.<\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa caratterizza la saga de &#8220;I Silenzi&#8221;? Ve ne parlo.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6478,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"iawp_total_views":0,"footnotes":""},"categories":[345,39,90,93,101,346],"tags":[],"class_list":["post-6476","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog_it","category-isilenzi","category-in-evidenza","category-scrittura","category-sottotitolato","category-star","infinite-scroll-item"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6476","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6476"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6476\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7598,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6476\/revisions\/7598"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6478"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6476"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6476"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6476"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}