{"id":5903,"date":"2021-12-06T13:47:27","date_gmt":"2021-12-06T13:47:27","guid":{"rendered":"https:\/\/s3nzanom3.com\/?p=5903"},"modified":"2026-05-25T17:44:27","modified_gmt":"2026-05-25T15:44:27","slug":"revisione-de-il-giorno-dopo-parte-ii-%c2%b7-32","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andangelo.com\/it\/revisione-de-il-giorno-dopo-parte-ii-%c2%b7-32\/","title":{"rendered":"Revisione de &#8220;Il giorno dopo&#8221;, parte II \u00b7 32"},"content":{"rendered":"<p class=\"caption\">Photo by <a href=\"https:\/\/stock.adobe.com\/es\/contributor\/203849168\/marinv?load_type=author&amp;prev_url=detail\">marinv<\/a>\u00a0on <a href=\"http:\/\/stock.adobe.com\">Adobe Stock<\/a><\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"medium drop-cap-medium\"><strong>S<\/strong><span class=\"medium\">econdo articolo del mio diario dedicata alla revisione de \u201c<em>Il giorno dopo<\/em>\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"medium\">La prima revisione \u00e8 stata ultimata da tempo e sono a due terzi della seconda. La differenza tra le due non risiede soltanto nel fatto che la prima rimaneggia il testo in modo assai pi\u00f9 pesante, bens\u00ec che nel modo di procedere.<\/p>\n<p class=\"medium\">Durante la prima stesura ho affrontato ogni fronte d\u2019azione come se fosse un corpo unico \u2014 tutti i capitoli dedicati agli Uomini, tutti quelli dedicati agli Elfi, eccetera \u2014 perch\u00e9 era necessario fare attenzione alla coerenza interna delle singole sottotrame. Durante la seconda, invece, leggo il romanzo come se fossi il lettore. Seguo, cio\u00e8, l\u2019ordine cronologico dei capitoli e valuta l\u2019alternanza delle sottotrame.<\/p>\n<p class=\"medium\">Necessito di sapere meglio qual \u00e8 l\u2019andatura della vicenda. In quanto tempo cresce? Quanta parte ha il gusto dell\u2019introduzione? A che punto le cose entrano nel vivo? In tal senso, c\u2019\u00e8 qualcosa di troppo pesante?<\/p>\n<p class=\"medium\">In poche parole, cosa riceveranno i <em>lettori beta<\/em>?<\/p>\n<p class=\"medium\">Indubbiamente sono dovuto intervenire, qui e l\u00e0, ma direi che sia riuscito a sciogliere i nodi principali, ormai. E lo stesso accadr\u00e0 con la restante parte di questa seconda revisione.<\/p>\n<p class=\"medium\">In seguito necessiter\u00f2 del punto di vista esterno per individuare gli eccessi. I lettori beta sono importanti per la visione d\u2019insieme, non per le sbavature \u2014 per queste ultime c\u2019\u00e8 l\u2019ultimo passaggio, definitivo in tal senso, poich\u00e9 si tratta di una lettura a voce alta, cui ben poco sfugge.<\/p>\n<p class=\"tit_interno\"><strong>L\u2019equilibrio<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">La mia impressione \u00e8 che il testo sia ben bilanciato. Essendo un romanzo di oltre mille pagine, pu\u00f2 dare l\u2019impressione di partire lentamente, ma non \u00e8 del tutto vero.<\/p>\n<p class=\"medium\">Una delle quattro sottotrame parte in quarta, ad esempio. Un\u2019altra entra nel vivo molto presto. Una terza nasce da quella che \u00e8 partita in quarta e parte anch\u2019essa in quarta. Ce n\u2019\u00e8 soltanto una \u201clenta\u201d, ma \u00e8 <em>statica<\/em> per forza di cose: la sua forza dipende dalla caratterizzazione dei personaggi, infatti. Se sufficientemente d\u2019impatto, la poca azione non sar\u00e0 un problema. Proprio per renderla solida, ho lavorato parecchio su tre colonne portanti della questione: essenzialit\u00e0, chiarezza e scorrevolezza.<\/p>\n<p class=\"medium\">Seconda questione. A fine seconda stesura riflettei sull\u2019ordine dei capitoli e lo cambiai.<\/p>\n<p class=\"medium\">L\u2019idea non era soltanto quella di dare variet\u00e0 all\u2019alternarsi dei \u201cfronti d\u2019azione\u201d, perch\u00e9 era gi\u00e0 stata pensata quindici anni fa, prima di abbandonare il romanzo a met\u00e0 prima stesura. L\u2019aspetto pi\u00f9 importante era spezzare la vicenda in due: nemmeno se pubblico come <em>indie<\/em> in self-publishing posso produrre una cosa cos\u00ec voluminosa. Sforo persino i limiti di Amazon, per quanto riguarda il cartaceo, quindi, era importante trovare una soluzione che non compromettesse il racconto.<\/p>\n<p class=\"medium\">Gi\u00e0, saranno due volumi, nonostante l\u2019idea non mi piaccia.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u201c<em>Il giorno dopo<\/em>\u201d avr\u00e0 una <em>Parte I<\/em> e una <em>Parte II<\/em>.<\/p>\n<p class=\"medium\">La storia \u00e8 in realt\u00e0 pensata in tre parti, di cui la prima \u00e8 introduttiva e storica, nel senso letterale del termine \u2014 considera cio\u00e8 la storia del mondo in cui la vicenda si svolge, con una sorta di racconto lungo e altre cosette brevi, a loro modo importanti, seppur non cruciali per inquadrare il contesto.<\/p>\n<p class=\"medium\">Prima e seconda parte formeranno il primo volume, la terza parte il secondo volume.<\/p>\n<p class=\"tit_interno\"><strong>Il romanzo all\u2019interno della saga<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">Il romanzo \u00e8 gradevolmente <em>low fantasy<\/em>, come ho gi\u00e0 avuto modo di dire. L\u2019impianto della mia saga \u00e8 pensato come una sequenza di generi precisa, perch\u00e9 la mia idea iniziale era di smarcarmi dall\u2019esordio.<\/p>\n<p class=\"medium\">A met\u00e0 stesura de \u201c<em>La Rocca dei Silenzi<\/em>\u201d (d\u2019ora in avanti, \u201cla Rocca\u201d), come sempre m\u2019accade, l\u2019ambientazione e le idee sono diventate troppe e ho cominciato a immaginare una saga.<\/p>\n<p class=\"medium\">Avevo per\u00f2 due <em>conditio sine qua non<\/em> in mente per stringere un patto con me stesso e accettare di scriverla. Venivo dall\u2019esperienza de \u201c<em>La Triade<\/em>\u201d, saga <em>high fantasy<\/em> di cui la mia trilogia era (ed \u00e8, ahim\u00e8) soltanto l\u2019inizio.<\/p>\n<p class=\"tit_internosmall\"><strong>Le condizioni<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\"><strong><em>Uno<\/em><\/strong>, doveva essere formata da romanzi singoli.<\/p>\n<p class=\"medium\"><strong><em>Due<\/em><\/strong>, doveva poter spaziare tra generi diversi all\u2019interno del grande calderone del fantastico. Mi piace l\u2019idea di procedere di romanzo in romanzo, sebbene abbia molte idee. Devo <em>sentire<\/em> di voler raccontare la storia o non ha alcun senso pianificarla.<\/p>\n<p class=\"medium\">Oggi ho una <strong><em>terza<\/em><\/strong> condizione, a (quasi) valle del secondo Tomo de \u201c<em>I Silenzi<\/em>\u201d, che \u00e8 come ho intitolato la saga di cui la Rocca \u00e8 il primo e \u201c<em>Il giorno dopo<\/em>\u201d il secondo: che i romanzi non siano mai pi\u00f9 lunghi come questo!<\/p>\n<p class=\"medium\">D\u2019ora in avanti vorrei stare tra le 350 e le 450 pagine. Tetto massimo 500, obiettivo soddisfacente sotto le 400. Lo sforzo delle oltre 1000 pagine de \u201c<em>Il giorno dopo<\/em>\u201d grida vendetta.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ci\u00f2 detto, il romanzo, di cui avevo soltanto met\u00e0 della prima stesura, questo era e andava rispettato l\u2019impianto originale, perch\u00e9 essenziale per la saga e perch\u00e9 lo amo, senza se e senza ma. Credo sia il miglior fantasy abbia mai scritto.<\/p>\n<p class=\"medium\">Mi preme dire le cose che dice. Di conseguenza mi rappresenta molto ed \u00e8, per maturit\u00e0 e spessore, ci\u00f2 che pretendo dalla letteratura fantastica.<\/p>\n<p class=\"tit_interno\"><strong>Il contenuto<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">Sono sinceramente soddisfatto della centralit\u00e0 dei personaggi, cosa che procede nel solco della Rocca, che era dichiaratamente un \u201cromanzo di personaggi\u201d.<\/p>\n<p class=\"medium\">Nel contempo, m\u2019affascina il suo <em>senso del meraviglioso<\/em> sottile, che pare sussurrare, al contrario degli strilli della maggior parte dei romanzi contemporanei. L\u2019esplosione dell\u2019ambientazione rispetto alla Rocca lo prevedeva. Ed \u00e8 un altro punto che mi soddisfa.<\/p>\n<p class=\"medium\">Il romanzo non punta a meravigliare. La premessa \u2014 un mondo in piena decadenza \u2014 verrebbe tradita da continui \u201ceffetti speciali\u201d. La magia \u00e8 quasi totalmente assente e la questione \u00e8 pi\u00f9 che giustificata. C\u2019\u00e8, per\u00f2, tanta scoperta e il \u201c<em>sense of wonder<\/em>\u201d \u00e8 dato da un lento e inesorabile disvelarsi delle conseguenze che le premesse sottintendono e che i lettori ignorano.<\/p>\n<p class=\"medium\">Inoltre, ma questa \u00e8 proprio la questione, chiunque abbia un tale preconcetto per cui detesta tutto ci\u00f2 che abbia a che fare con le \u201crazze classiche\u201d del fantasy \u2014\u00a0c\u2019\u00e8 una scuola l\u00ec fuori che ne parla male a priori \u2014 allora sar\u00e0 meglio si tenga alla larga. Sar\u00e0 un piacere reciproco ignorarsi.<\/p>\n<p class=\"medium\">Trovo certi discorsi privi di buonsenso, stucchevoli e pretenziosi.<\/p>\n<p class=\"medium\">Non \u00e8 mai il cosa, ma il come e il perch\u00e9 ci\u00f2 che conta, infatti.<\/p>\n<p class=\"medium\">Del resto, l\u2019intenzione e il carattere di questa saga viene dichiarato dalle sue prime pagine in modo netto e inequivocabile, a patto che si sia dotati di una mente aperta e si dubiti dei propri pregiudizi.<\/p>\n<p class=\"medium\">Il prologo della Rocca ha per protagonisti tre personaggi volutamente stereotipati: un possente guerriero, Uomo, un Elfo mago e un Nano scorbutico. Vengono impietosamente massacrati. Se animati da pregiudizio, non si coglie l\u2019antifona, ma il messaggio \u00e8 chiaro. Da quel momento in avanti la decostruzione degli stereotipi \u00e8 cominciata, per giungere all\u2019esaltazione degli archetipi e\u2026 Be\u2019, non posso rivelarvi la saga.<\/p>\n<p class=\"medium\">Sotto quest\u2019aspetto, tuttavia, il percorso del primo romanzo era una sorta d\u2019introduzione sottile: le ambizioni del romanzo erano altre e <em>quella di cui sopra<\/em> doveva soltanto essere accennata, per poi maturare ne \u201c<em>Il giorno dopo<\/em>\u201d. Ma non si firm\u00f2 mai alcun contratto e la sua storia venne soffocata sul nascere.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ed eccoci al presente. Ne \u201c<em>Il giorno dopo<\/em>\u201d la decostruzione si compie. In primo luogo nella diversa caratterizzazione delle razze classiche, cosa tutto sommato poco rilevante e basata su dettagli; quindi mi sento di dire che \u00e8 aspetto secondario. In secondo luogo riguardo ai <em>perch\u00e9<\/em> del punto di partenza, degli avvenimenti che si succedono e delle sfide che Uomini, Elfi e Nani devono affrontare. E questo secondo aspetto \u00e8 quello rilevante.<\/p>\n<p class=\"medium\">Poi, certo, chi non coglie il significato del prologo della Rocca, non coglier\u00e0 nemmeno questo. Ma non \u00e8 che uno scrittore scrive affinch\u00e9 il mondo intero lo comprenda e apprezzi. Uno scrittore mette su carta la propria visione e il suo compito \u00e8 di farlo con chiarezza e stile, con capacit\u00e0 tali da prendere il lettore per mano e portarlo fino all\u2019epilogo.<\/p>\n<p class=\"medium\">Che ci si riesca soltanto in parte \u00e8 fisiologico.<\/p>\n<p class=\"medium\">Il resto \u00e8 ricerca della fama e del successo. La fama non m\u2019interessa e del successo mi piace soltanto la quantit\u00e0 di tempo che mi donerebbe per occuparmi di ci\u00f2 che amo: raccontare storie.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u201c<em>Il giorno dopo<\/em>\u201d \u00e8 una sfida intellettuale. Non \u00e8 un mirabolante romanzo di <em>high fantasy<\/em> in cui tutto \u00e8 magia e tutto brilla e scoppia e la narrazione va a mille chilometri all\u2019ora. Il romanzo disdegna quell\u2019intenzione e non ha quel ritmo.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00c8, invece, un\u2019ampia riflessione su questioni fondamentali per gli equilibri di un sistema e sul ruolo di certi aspetti essenziali che legano gli attori che tale sistema popolano: le razze o, parlando della realt\u00e0 cui noi tutti apparteniamo, i popoli. Parla delle conseguenze di sottovalutarne l\u2019importanza o, addirittura, di dimenticarsene in toto.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u201c<em>Il giorno dopo<\/em>\u201d affronta le tragedie che ignoranza, rigidit\u00e0 e chiusura ingenerano. Cosa di cui noi tutti, ahinoi, siamo protagonisti oggigiorno, qui, sulla Terra.<\/p>\n<p class=\"medium\">Chi mi conosce sa che il mio pallino \u00e8 una \u201csociet\u00e0 globale\u201d, cosa ben diversa e molto distante da una \u201ceconomia globale\u201d. Purtroppo, quindici anni dopo quella met\u00e0 prima stesura, riprenderlo in mano m\u2019ha permesso di comprendere quanto sia oggi ancor pi\u00f9 attuale che ieri.<\/p>\n<p class=\"medium\">Siamo in piena decadenza.<\/p>\n<p class=\"medium\">In che modo \u201c<em>Il giorno dopo<\/em>\u201d affronta la questione \u00e8 semplice: usa spudoratamente gli stereotipi e li mette di fronte alle conseguenze estreme delle rispettive caratteristiche. C\u2019\u00e8 infatti del vero nella stanchezza di una parte di lettori fantasy per le \u201crazze classiche\u201d: sono utopiche e, sebbene archetipe nei loro esempi pi\u00f9 alti, anche irritanti in quanto assurdamente idealistiche.<\/p>\n<p class=\"medium\">E io, come ho gi\u00e0 avuto modo di dire, non credo negli eserciti, nelle religioni e, per l\u2019appunto, nelle <em>ideologie<\/em>.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column]<br \/>\n[\/et_pb_row]<br \/>\n[\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A due terzi della seconda revisione, pre lettori beta, faccio il punto di ci\u00f2 che percepisco del romanzo e dei suoi perch\u00e9.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5907,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"iawp_total_views":0,"footnotes":""},"categories":[141,142,39,101],"tags":[],"class_list":["post-5903","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-diario","category-diario_featured","category-isilenzi","category-sottotitolato","infinite-scroll-item"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5903","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5903"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5903\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6520,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5903\/revisions\/6520"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5907"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5903"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5903"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5903"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}