{"id":5654,"date":"2021-07-12T17:50:27","date_gmt":"2021-07-12T17:50:27","guid":{"rendered":"https:\/\/s3nzanom3.com\/?p=5654"},"modified":"2026-05-25T17:44:27","modified_gmt":"2026-05-25T15:44:27","slug":"incapace-e-soltanto-chi-crede-di-esserlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andangelo.com\/it\/incapace-e-soltanto-chi-crede-di-esserlo\/","title":{"rendered":"Incapace \u00e8 soltanto chi crede di esserlo"},"content":{"rendered":"<p class=\"caption\">Photo by <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/@anuomar?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=credit\">Anukrati Omar<\/a> on <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=credit\">Unsplash<\/a><\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"medium\">\n<p class=\"my_date\"><span class=\"my_date\">12 Luglio 2021<\/span><\/p>\n<p class=\"medium drop-cap-medium\"><strong>L<\/strong>a scrittura \u00e8 come uno specchio: quello che vi vedi dipende da come ti senti. E come ti senti, dipende da come ti tratti. Il modo in cui ti tratti \u00e8 frutto di quanto ti ami, ovvero della libert\u00e0 che ti concedi.<\/p>\n<p class=\"medium\">Quando si scrive letteratura, spesso non si ha la minima idea di come si scriver\u00e0 la prossima scena. Un romanzo \u00e8 un profluvio d\u2019incognite. Nondimeno, grazie all\u2019esperienza certi aspetti della scrittura diventano normale amministrazione, perch\u00e9 credi in te: sai che sei all\u2019altezza perch\u00e9 l\u2019hai gi\u00e0 fatto centinaia di volte.<\/p>\n<p class=\"medium\">Dopo tanti anni di scrittura, pi\u00f9 di quanti mi piacerebbe, so che l\u2019esperienza \u00e8 in buona parte consapevolezza dei propri mezzi.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00c8 vero che certe capacit\u00e0 si acquisiscono soltanto col tempo, ma esiste una forte componente psicologica che influisce sul modo in cui si fluisce a valle. Raccontare \u00e8 una predisposizione dell\u2019animo. Ovvero l\u2019inesperienza pu\u00f2 essere fonte d\u2019insicurezza, non dell\u2019incapacit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"medium\">Incapace \u00e8 soltanto chi crede di esserlo.<\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"medium\">A volte ti metti nei guai da solo, mentre racconti.<\/p>\n<p class=\"medium\">Un dialogo mi aveva preso la mano. A tu per tu con una bibliotecaria, uno dei protagonisti del mio prossimo romanzo s\u2019era visto assegnare una considerevole quantit\u00e0 di testi da leggere.<\/p>\n<p class=\"medium\">Come spesso accade, a fine scesa restai immobile, fissando lo schermo. Che fare? Tagliare per ridimensionare la sfida o lasciare quella meraviglia cos\u00ec com\u2019era?<\/p>\n<p class=\"medium\">Per fortuna o purtroppo amo le sfide narrative, quindi decisi di non toccare nulla. Anche perch\u00e9 esiste sempre un motivo per cui l\u2019istinto guida uno scrittore in una certa direzione. Sapevo il perch\u00e9 di tutti quei testi: erano necessari per raccontare quasi nove secoli di storia.<\/p>\n<p class=\"medium\">Perfetto. Anzi no: come gestire una simile quantit\u00e0 d\u2019informazione senza distruggere dalla noia il lettore? Complicato. Necessitavo di riflettere e, come sempre, il modo che preferisco \u00e8 camminare nel bosco.<\/p>\n<p class=\"medium\">La soluzione, come altrettanto spesso accade in scrittura, \u00e8 venuta strada facendo e strada scrivendo. Varie immersioni tra gli alberi e varie sessioni di scrittura.<\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"medium\">Una parte del romanzo racconta di un lungo viaggio in cerca della verit\u00e0. La prospettiva del protagonista \u00e8 che gli uomini hanno perso tutto per colpa dell\u2019ignoranza. Ma vuole comprovarlo.<\/p>\n<p class=\"medium\">Raggiunta con grande difficolt\u00e0 una delle poche biblioteche ancora esistenti di un mondo decaduto e ostico, i bibliotecari gli offrono con generosit\u00e0 il prezioso sapere che custodiscono. Tuttavia lo avvertono: \u201cLa verit\u00e0 \u00e8 una prospettiva\u201d.<\/p>\n<p class=\"medium\">Quella frase s\u2019\u00e8 rivelata emblematica. Rappresenta la soluzione di questa mia sfida narrativa. Una volta di pi\u00f9, mi dimostra che la letteratura \u00e8 maestra di vita. Pesca in profondit\u00e0 inaspettate; dimenticate. Conteniamo tutti una ricchezza di cui non abbiamo coscienza.<\/p>\n<p class=\"medium\">Insomma, compresi non soltanto cosa raccontare e come farlo, ma anche perch\u00e9. L\u2019unica cosa che il lettore necessita \u00e8 una prospettiva, non un\u2019analisi esatta. E per farsi un\u2019idea e nel contempo godersi la lettura il modo migliore era alleggerire il percorso formativo, renderlo variegato.<\/p>\n<p class=\"medium\">Un unico resoconto storico, tre parti molto diverse tra loro per raccontarla.<\/p>\n<p class=\"medium\">Nella prima parte il protagonista \u00e8 nella biblioteca. Legge. Circondato da antichi tomi, storici a lui sconosciuti gli raccontano dei tempi andati, quelli che disconosce e che gli Uomini tutti hanno dimenticato. \u00c8 a tu per tu con la tanto agognata verit\u00e0. Vi s\u2019immerge, ne viene inghiottito. Il testo alterna brani \u201coriginali\u201d a sue riflessioni.<\/p>\n<p class=\"medium\">Legge e studia finch\u00e9 la stanchezza lo fa crollare dal sonno. E col sonno termina la prima parte.<\/p>\n<p class=\"medium\">Nella seconda parte, finalmente lui esce dalla biblioteca e raggiunge i compagni di viaggio che lo attendono all\u2019esterno. Com\u2019\u00e8 ovvio che accada, comincia a raccontare cos\u2019ha scoperto.<\/p>\n<p class=\"medium\">La parte che il lettore gi\u00e0 conosce non viene ripetuta pedissequamente, ma approfondita. Trattandosi di un dialogo, \u00e8 una cosa disordinata, ma il lettore gi\u00e0 sa. Grazie alle domande dei personaggi che non sono entrati nella biblioteca ripasso i momenti salienti ma sempre aggiungendo dettaglio. La diversione \u00e8 garantita dalle diverse prospettive.<\/p>\n<p class=\"medium\">Il dialogo si dilunga e sfocia nella seconda parte storica, quella che il lettore ancora non conosce. Tuttavia a un certo punto s\u2019interrompe. I personaggi raggiungono la cima della collina che stavano ascendendo e si ritrovano di fronte una costruzione. Smettono di parlare.<\/p>\n<p class=\"medium\">La scena racconta di come la oltrepassano in preda alla tensione e si allontanano con circospezione. Il dialogo non riprende. O, meglio, riprende, ma io non racconto quella parte al lettore in diretta. Semplice.<\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"medium\">A questo punto mi trovo di fronte una sfida nella sfida.<\/p>\n<p class=\"medium\">Come variare? So d\u2019aver gi\u00e0 scritto troppo e di dover stringere, riassumere. La mia Stella Polare \u00e8 la \u201cprospettiva\u201d da dare al lettore. <em>\u201cRicorda. Non necessiti del dettaglio,\u201d<\/em> penso.<\/p>\n<p class=\"medium\">La soluzione \u00e8 confidare in s\u00e9 stessi. L\u2019esperienza me l\u2019ha insegnato. Temo di essere una persona insicura in molte cose, fallace e vittima dei troll interiori di cui Yvonne Varta parla. Ma quando scrivo sono Dio.<\/p>\n<p class=\"medium\">E come divinit\u00e0 che si rispetti, abbraccio forte l\u2019imprevisto. Non vacillo. Lo stringo forte, sorrido, e dandogli una pacca sulla spalla gli dico: <em>\u201cAllora, vecchio mio? Tutto bene? Vieni.\u201d<\/em><\/p>\n<p class=\"medium\">Eccomi all\u2019ultima parte, dunque. Non so ancora cosa far\u00f2, ma non ci penso su un minuto di pi\u00f9. Le immagini cominciano a sgorgare. Nell\u2019oscurit\u00e0 totale del mio flusso assoluto mi teletrasporto sul luogo. Vivo.<\/p>\n<p class=\"medium\">I miei personaggi arrivano in cima al crinale e si trovano di fronte il pianoro che conduce alla citt\u00e0 verso cui stanno viaggiando. Due giorni di marcia e saranno arrivati a destinazione. Il romanzo sta per finire. Io sono l\u00ec, giusto dietro di loro, e li osservo.<\/p>\n<p class=\"medium\">D\u2019improvviso sono dentro uno di loro. Osservo il panorama. Un dialogo scarno scaturisce dal nulla. \u00c8 quasi un mormorio; \u00e8 timido, debole. Troppa la meraviglia per essere arrivati sin l\u00ec.<\/p>\n<p class=\"medium\">La prima cosa che scopro \u00e8 che il protagonista ha gi\u00e0 raccontato tutto. Lo so per certo: <em>sono<\/em> lui. Sembra una fregatura bell\u2019\u00e8 buona, ma io sono Dio, ricordate? Non per niente ho il dono dell\u2019ubiquit\u00e0. Quindi continuo a fluire.<\/p>\n<p class=\"medium\">Anche perch\u00e9 pe necessario: il lettore non ne sa ancora nulla. Si star\u00e0 chiedendo se mi son dimenticato una parte. Mentre procedo, capisco che non avevo proprio alcuna intenzione di riprendere il dialogo della seconda parte e allungare il dialogo. Era gi\u00e0 abbastanza corposo: sarebbe diventato noioso.<\/p>\n<p class=\"medium\">Funziona un po\u2019 cos\u00ec, quando si scrive. Sei lo scrittore, la prospettiva esterna, il personaggio e allo stesso tempo il lettore. \u00c8 un po\u2019 complicato, ma la schizofrenia non c\u2019entra affatto.<\/p>\n<p class=\"medium\">D\u2019un tratto il compagno di viaggio alla mia destra ricomincia ad avanzare e se ne esce con una delle sue battute. Si riferisce direttamente alla terza parte del resoconto storico che il lettore ancora non conosce. Percepisco un cambio repentino nel mio stato d\u2019animo e mi ritrovo immerso nei ricordi del protagonista.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ricordo in prima persona la parte mancante di ci\u00f2 che ho letto.<\/p>\n<p class=\"medium\">Cos\u00ec la terza e ultima parte della storia pregressa del mondo emerge. Eh, gi\u00e0, parla proprio dell\u2019ignoranza e di come sia assai vero che causi tutti i mali.<\/p>\n<p class=\"medium\">In un momento di dissociazione dalla dissociazione penso all\u2019Olocausto e alla Giornata della Memoria. Allora mi fermo e capisco perch\u00e9 amo la letteratura, specie quella di genere. Mi permette di scendere a fondo e capire cose che ho sempre e soltanto sentito dire.<\/p>\n<p class=\"medium\">Quando finisco vado a farmi una doccia. \u00c8 tardi. Dormir\u00f2 sonni tranquilli e l\u2019indomani sar\u00f2 stanchissimo, perch\u00e9 in fondo questa storia di essere Dio \u00e8 un\u2019esagerazione.<\/p>\n<p class=\"medium\">Stanco, s\u00ec, ma felice d\u2019aver gestito l\u2019ennesima sfida abbracciando l\u2019imprevisto.<\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"medium\">Quando uno scrittore racconta, confida nella propria creativit\u00e0 e d\u00e0 per assodata la capacit\u00e0 di risolvere problematiche narrative. Una storia lunga quanto un romanzo lo mette di fronte a trappole, risvolti imprevisti, dettagli stonati\u2026 E chi pi\u00f9 ne ha, pi\u00f9 ne metta!<\/p>\n<p class=\"medium\">Il racconto \u00e8 una cosa viva quando si giunge al dettaglio \u2014 la prima stesura.<\/p>\n<p class=\"medium\">Per chi ha esperienza non \u00e8 una novit\u00e0: ha gi\u00e0 affrontato queste situazioni centinaia o migliaia di volte \u2014\u00a0a secondo di quanto tempo \u00e8 che scrive. Ha gi\u00e0 risolto situazioni simili, in cui doveva rendere naturale l\u2019artefatto.<\/p>\n<p class=\"medium\">Il mio esempio vuole sottolineare il modo in cui si affrontano i nodi narrativi: ci si lascia andare. Le cose devono seguire il proprio corso. A volte ci si dilunga un po\u2019, ma si pu\u00f2 sempre accorciare in revisione.<\/p>\n<p class=\"medium\">In pratica l\u2019autore costruisce dei piccoli ponti che collegano un blocco logico della storia a quello successivo, di modo che tutto fluisca e il lettore non se ne accorga.<\/p>\n<p class=\"medium\">La chiave di volta \u00e8 comprendere che non sono soluzioni razionali, edificazioni logiche. Nascono dal nulla. E come tali non puoi star l\u00ec fermo a inventartele, se le pretendi efficaci.<\/p>\n<p class=\"medium\">Lo scrittore trova una soluzione raccontando. Vivendo la storia.<\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"medium\">Una breve riflessione finale.<\/p>\n<p class=\"medium\">Simili soluzioni narrative non sono e non possono essere frutto delle tecniche di scrittura creativa. I \u201cpiccoli ponti\u201d costruiti servono a rendere l\u2019andamento della storia sinuoso. Fanno parte dell\u2019armonia e dell\u2019equilibrio del raccontare. Non sono cose che si studino, bens\u00ec emergono, come se fossero sempre state l\u00ec.<\/p>\n<p class=\"medium\">La tecnica \u00e8 importante, ma serve ad altro. \u00c8 una delle componenti necessarie a prendere il lettore per mano e guidarlo fino alla fine del romanzo. Non \u00e8 uno scherzo far leggere a qualcuno centinaia di pagine.<\/p>\n<p class=\"medium\">Mentre la tecnica evita che il racconto presenti spigoli, che la voce narrante singhiozzi e che la fluidit\u00e0 del racconto ne risenta, lo sviluppo della storia dipende dalla capacit\u00e0 artistica e creativa dell\u2019autore. Le due cose non vivono in antitesi, bens\u00ec in simbiosi.<\/p>\n<p class=\"medium\">Il talento esiste. Naturalmente, va sviluppato e potenziato, ma non \u00e8 una cosa che si possa insegnare. Lo si fa per conto proprio e a modo proprio. \u00c8 importante capire il perch\u00e9 un corso di scrittura creativa \u00e8 limitato.<\/p>\n<p class=\"medium\">A ogni modo, quando si ha un talento lo si usa e lo si fa con convinzione, fluendo in libert\u00e0 e lasciando che cresca. Non dico sia un dovere, ma \u00e8 mia convinzione che sia molto importante per ognuno di noi seguire chi siamo. E i nostri talenti dicono molto di noi.<\/p>\n<p class=\"medium\">Non \u00e8 un caso che spesso chi si sente un incapace \u00e8 perch\u00e9 si giudica in base al metro altrui. Sarebbe invece saggio ascoltarsi e seguire le proprie pulsioni, perch\u00e9 \u00e8 assai probabile che <em>quelle cose<\/em> ci riusciranno assai meglio delle altre.<\/p>\n<p class=\"medium\">La mia spinta interiore \u00e8 da sempre raccontare. La tua?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 un caso che spesso chi si sente un incapace \u00e8 perch\u00e9 si giudica in base al metro altrui. 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