{"id":5526,"date":"2021-06-14T17:26:27","date_gmt":"2021-06-14T17:26:27","guid":{"rendered":"https:\/\/s3nzanom3.com\/?p=5526"},"modified":"2026-05-25T17:44:27","modified_gmt":"2026-05-25T15:44:27","slug":"non-definire-lo-scrittore-che-sei-divertiti-invece","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andangelo.com\/it\/non-definire-lo-scrittore-che-sei-divertiti-invece\/","title":{"rendered":"Non definire lo scrittore che sei, divertiti invece"},"content":{"rendered":"<p class=\"caption\">Photo by <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/@joshgand?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=credit\">Joshua Gandara<\/a> on <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=credit\">Unsplash<\/a><\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"my_date\"><span class=\"my_date\">14 Giugno 2021<\/span><\/p>\n<p class=\"medium drop-cap-medium\"><strong>D<\/strong>opo dieci anni in cui ho provato a stare lontano dalla scrittura, infliggendomi una tortura priva di senso, ho ricominciato a scrivere e ho scoperto che non avevo capito nulla.<\/p>\n<p class=\"medium\">Mi consideravo un pianificatore e credevo perfetto il mio metodo di scrittura. Tanto mi ero convinto di quest\u2019enorme menzogna, che nel 2018 ripresi il cammino partendo dalla stessa.<\/p>\n<p class=\"medium\">Di diverso c\u2019era la mia consapevolezza: se non scrivo, muoio dentro. Quando uno scrittore non scrive, finisce per non capirci pi\u00f9 nulla. Si perde. Questa chiarezza \u00e8 ci\u00f2 che la depressione mi ha donato. \u00c8 la verit\u00e0 fondamentale grazie a cui la mia rinascita espressiva \u00e8 stata possibile.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ebbene, faccio piazza pulita della bugia. Oggi appare lampante, infatti, dopo aver completato il mio romanzo pi\u00f9 ambizioso e ripreso quello che avevo lasciato a met\u00e0, di fatto scrivendo nuovo testo dopo oltre tre lustri.<\/p>\n<p class=\"medium\">Quando ci si accorge di mentire, \u00e8 saggio riappropriarsi della verit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"tit_interno\"><strong>Il pianificatore \u00e8 una leggenda<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">Siamo tutti <em>pantsters<\/em>. Non importa quanto pianifichi, prima o poi devi dar carta bianca all\u2019estro per esprimere ci\u00f2 che hai nel profondo.<\/p>\n<p class=\"tit_internosmall\"><strong>La preparazione<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">Il modo in cui affronto i miei romanzi \u00e8 presto detto.<\/p>\n<ul>\n<li class=\"medium\">Mi racconto per iscritto la vicenda.<\/li>\n<li class=\"medium\">La rileggo, rivedo ed espando \u2013 aggiungo note e dettaglio.<\/li>\n<li class=\"medium\">Creo le schede dei personaggi, rifletto sull\u2019ambientazione e redigo qualsiasi cosa necessiti la storia che ho deciso di raccontare \u2013 ad esempio, una lista dei punti da approfondire studiando.<\/li>\n<li class=\"medium\">Suddivido il testo ottenuto in \u201cfronti d\u2019azione\u201d (sottotrame).<\/li>\n<li class=\"medium\">Divido le sottotrame in capitoli (accorpando tranci di storia che abbiano un senso compiuto).<\/li>\n<li class=\"medium\">Divido i capitoli in scene.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"medium\">Fin qui direi che appaio come un gran pianificatore, vero? Ecco. Lo pensavo anch\u2019io. Tuttavia l\u2019apparenza inganna. Per questo parlo di \u201cpreparazione\u201d e non pi\u00f9 di \u201cpianificazione\u201d.<\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"medium\">Questo \u00e8 il punto in cui il percorso odierno differisce da quello del passato. La prima stesura \u00e8 un bivio. \u00c8 il momento in cui lo scrittore pu\u00f2 dimostrarsi pi\u00f9 o meno cerebrale.<\/p>\n<p class=\"tit_internosmall\"><strong>Ci\u00f2 che facevo ieri<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">Quello che facevo in passato era molto semplice. Ben consapevole del fatto che anche l\u2019estro vuole la sua parte, prima di scrivere una scena preparavo quella che chiamavo \u201cfocalizzazione\u201d. Elencavo alcuni punti fondamentali che dovevano essere inclusi. Tutto il resto era stile libero.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ad esempio, decidevo che il personaggio Andrea morisse e, secondo punto, che il suo corpo sparisse. Come i due fatti avvenivano, non aveva alcuna importanza.<\/p>\n<p class=\"medium\">La mia idea era quella di non perdere la bussola, ma di concedermi comunque un ampio margine creativo.<\/p>\n<p class=\"tit_internosmall\"><strong>Cosa faccio oggi<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">Spedito il mio ultimo romanzo ai migliori editori italiani, negli ultimi due mesi ho ripreso a scrivere il romanzo che lasciai a met\u00e0, come gi\u00e0 detto. L\u2019impostazione del lavoro \u00e8 quella succitata, perch\u00e9 ideai la storia nel 2006.<\/p>\n<p class=\"medium\">Comincio a scrivere nuovo testo. La prima decisione che prendo, in modo leggero, senza star tanto l\u00ec a pensare, \u00e8 di non scrivere alcuna \u201cfocalizzazione\u201d.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ho gi\u00e0 la descrizione sommaria della scena, infatti. Perch\u00e9 complicare il flusso di lavoro? Mi dico che \u00e8 inutile. Le cose che mi importa capire sono altre e ben pi\u00f9 importanti:<\/p>\n<ul>\n<li class=\"medium\">Sono ancora in grado di narrare?<\/li>\n<li class=\"medium\">Ho ancora voglia di scrivere romanzi?<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"medium\">Cos\u00ec distratto da questioni basilari, comincio. Faccio molta fatica. Sono ossidato, lento, a tratti impacciato. Cos\u00ec vado spesso a camminare nel bosco, perch\u00e9 mi aiuta a schiarirmi le idee. Dopo un paio d\u2019ore di camminata torno alla scrivania con una mente libera delle tossine del dubbio. Sempre.<\/p>\n<p class=\"medium\">Grazie alla perseveranza \u2013 e alla testardaggine \u2013 ingrano. Termino un primo capitolo, poi termino il secondo, il terzo\u2026 E all\u2019inizio del quarto mi fermo.<\/p>\n<p class=\"medium\"><em>\u201cCosa succede?<\/em>\u201d mi chiedo, ormai conscio di non essere pi\u00f9 lo stesso del 2006.<\/p>\n<p class=\"medium\">Qualcosa \u00e8 cambiato. Delle prime venti, nuove scene che ho scritto, soltanto tre hanno rispettato quanto era previsto. Non solo, ma ne ho pure aggiunte di nuove. Nel complesso, capisco che oggi sono uno scrittore molto diverso da quello del 2006.<\/p>\n<p class=\"medium\">Mi chiedo come mai ci sono volute venti scene per rendermene conto. La risposta emerge all\u2019istante: \u201c<em>Te ne sei accorto subito, ma pensavi che fosse dovuto a una nuova prospettiva su una vecchia storia.<\/em>\u201d Insomma, pensavo a una naturale evoluzione, gi\u00e0 che son trascorsi quindici anni.<\/p>\n<p class=\"medium\">Invece no. Non \u00e8 quello il punto: la storia va bene cos\u00ec com\u2019\u00e8. Il succo del discorso \u00e8 che non posso pi\u00f9 limitare la mia creativit\u00e0, quasi che avessi sviluppato degli anticorpi alle gabbie della logica.<\/p>\n<p class=\"tit_internosmall\"><strong>Cerebrale vs. Passionale<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">Oggi so che uno dei problemi che mi costrinsero a una deriva autolesionista fu costringermi a scrivere usando una prospettiva cerebrale. I motivi che possono spingere a compiere un simile errore sono molti. Ne elenco alcuni:<\/p>\n<ul>\n<li class=\"medium\">Privilegiare la produttivit\u00e0.<\/li>\n<li class=\"medium\">Seguire pedissequamente un metodo, personale o meno.<\/li>\n<li class=\"medium\">Rifiutarsi di perdere il controllo (per paura di essere giudicato o di scoprire cose spiacevoli sul proprio conto, eccetera)<\/li>\n<li class=\"medium\">Seguire i consigli di qualche guru.<\/li>\n<li class=\"medium\">Pensare alle regolette della \u201cscrittura creativa\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"medium\">I motivi sono virtualamente infiniti. Ognuno di noi \u00e8 un mondo a s\u00e9 stante. La scrittura \u00e8 nostra diretta espressione e, come tale, subisce l\u2019influenza della nostra prospettiva.<\/p>\n<p class=\"medium\">La soluzione \u00e8 togliersi di dosso qualsiasi impedimento. Ovvero, lasciarsi fluire, permettere alla propria essenza di esprimersi liberamente.<\/p>\n<p class=\"medium\">Sembra pi\u00f9 facile a dirsi che a farsi. Eppure esiste una Stella Polare che pu\u00f2 guidarti attraverso le difficolt\u00e0. Qualsiasi sia il problema che ti affligge, la soluzione \u00e8 soggetta a una e una sola regola:<\/p>\n<ul>\n<li class=\"medium\">Divertirsi (mentre si scrive)<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"medium\">Nel momento in cui percepisci che la cosa non ti diverte pi\u00f9, fermati e trova il modo di divertirti di nuovo. \u00c8 fondamentale scrivere nel solco della gioia. Si scrive per passione, non per dovere.<\/p>\n<p class=\"medium\">Non soltanto non scrivo pi\u00f9 \u201cfocalizzazioni\u201d, ma considero il mio canovaccio una mera indicazione \u2013 in passato era la Legge. La preparazione mi fornisce una direzione da seguire, specie quando lo scritto \u00e8 qualcosa di lungo e complesso come un romanzo \u00e8.<\/p>\n<p class=\"medium\">Tuttavia, non v\u2019\u00e8 chi non veda, si pu\u00f2 avanzare nella direzione voluta anche facendo zig-zag.<\/p>\n<p class=\"tit_interno\"><strong>Divertiti o la noia ricadr\u00e0 sul lettore<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">Non credo a chi mi dice che scrivere sia difficile, pesante, impegnativo. \u201c<em>\u00c8 la cosa pi\u00f9 dura che abbia mai fatto!<\/em>\u201d ha scritto qualcuno in un articolo.<\/p>\n<p class=\"medium\">Invece io amo il linguaggio, le lingue tutte, le parole. Amo perfino i segni che usiamo e combiniamo come se fossero formule magiche. Amo ogni fase della scrittura. Quindi, se mi pesa, significa che sto tradendo un mio genuino sentimento. Oppure che non provo quel sentimento.<\/p>\n<p class=\"medium\">E cosa si fa quando non si ama o non si ama pi\u00f9? Si lascia.<\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"medium\">Il segreto \u00e8 ascoltarsi di continuo. Ad esempio, quando stai per scrivere una scena, se senti che non ne hai voglia, chiediti il perch\u00e9.<\/p>\n<p class=\"medium\">A volte \u00e8 una semplice questione di umore o, magari, \u00e8 una scena difficile e ti costa cominciare. Allora concediti una riflessione: <a href=\"https:\/\/andangelo.com\/scrivere-narrativa-richiede-elasticita-mentale\/\">uno scrittore necessita di elasticit\u00e0 mentale<\/a> e la creativit\u00e0 richiede soluzioni creative. Esiste sempre un modo per rendere meno gravoso un testo.<\/p>\n<p class=\"medium\">Altra cosa \u00e8, invece, se ti accorgi che ti stai annoiando mentre scrivi. Significa o che stai scrivendo <em>qualcosa di noioso<\/em> o che lo stai scrivendo <em>in modo noioso<\/em>.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ancora una volta, fermati e rifletti. Va\u2019 a farti una passeggiata. Cos\u00ec ho fatto io e, ogni volta, quando son tornato di fronte allo schermo, ho scritto cose <em>molto<\/em> diverse rispetto a quelle che avevo previsto. L\u2019ho fatto con gioia e un motivo ci sar\u00e0.<\/p>\n<p class=\"medium\">Il mondo non \u00e8 n\u00e9 bianco n\u00e9 nero; \u00e8 un infinito susseguirsi di sfumature. Ci\u00f2 che scrivi \u00e8 un riflesso di ci\u00f2 che vedi. Quindi \u00e8 fondamentale non fossilizzarsi su un\u2019idea, non irrigidire la prospettiva. \u00c8 saggio essere aperti al cambiamento <em>anche<\/em> in scrittura. Non ha alcuna importanza che si \u00e8 fatto cos\u00ec per anni, come nel mio caso.<\/p>\n<p class=\"medium\">Liberati dalla noia e non pretendere d\u2019intrattenere i lettori se il primo ad annoiarsi sei tu. Se ti diverti, hai molte pi\u00f9 probabilit\u00e0 di divertire. Se ti appassioni, potresti appassionare. Se ti lasci andare, forse prenderai per mano il lettore e lo porterai con te.<\/p>\n<p class=\"medium\">O forse no, ma ti assicuro che se scriverai annoiato, trascinandoti in modo pesante di scena in scena o se scriverai articoli con addosso una sensazione di condanna a morte, i tuoi lettori lo percepiranno e passeranno ad altro.<\/p>\n<p class=\"medium\">Non definire lo scrittore che sei. Definirti, come io feci, equivale a chiuderti in una scatola e non riuscire a esprimere il tuo potenziale.<\/p>\n<p class=\"medium\">La scatola esiste per proteggere il contenuto fino a quando quello non dev\u2019essere utilizzato. Nessuno usa un oggetto dentro la scatola. La cosa vale per un gadget tecnologico, ad esempio, cos\u00ec come per qualsiasi cosa immateriale che possa essere limitata, etichettata, svilita.<\/p>\n<p class=\"medium\">Non inscatolare la tua creativit\u00e0 o la soffocherai. Non sei un pianificatore, non \u00e8 nella nostra natura controllare la scrittura durante la prima stesura. Quella \u00e8 follia; o immaturit\u00e0 artistica. Per applicare il mestiere esiste la revisione. Migliore \u00e8 il materiale grezzo da rivedere, migliore sar\u00e0 il risultato finale.<\/p>\n<p class=\"medium\">Plotter o panster sono etichette sterili. Mettiti sempre in discussione con in mente l\u2019obettivo di divertirti. Sii te stesso e ti rallegrerai di chi sei.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non inscatolare la tua creativit\u00e0 o la soffocherai. Non \u00e8 nella nostra natura controllare la scrittura durante la prima stesura. Plotter o panster sono etichette sterili. Mettiti sempre in discussione con in mente l\u2019obettivo di divertirti. 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