{"id":5087,"date":"2021-02-17T09:51:13","date_gmt":"2021-02-17T08:51:13","guid":{"rendered":"https:\/\/s3nzanom3.com\/?p=5087"},"modified":"2026-05-25T17:35:47","modified_gmt":"2026-05-25T15:35:47","slug":"non-saro-complice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andangelo.com\/it\/non-saro-complice\/","title":{"rendered":"Non sar\u00f2 complice"},"content":{"rendered":"<p class=\"caption\">Photo by <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/@_zachreiner_?utm_source=unsplash&#038;utm_medium=referral&#038;utm_content=creditCopyText\">Zach Reiner<\/a> on <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=credit\">Unsplash<\/a><\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"medium\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"my_date\"><span class=\"my_date\">17 Febbraio 2021<\/span><\/p>\n<p class=\"medium drop-cap-medium\"><strong>I<\/strong>l primo vagito dell&rsquo;ignoranza &egrave; spesso l&rsquo;oblio. Il momento in cui una verit&agrave; comprovata muore alla morte dell&rsquo;ultima fiammella che l&rsquo;alimentava.<\/p>\n<p class=\"medium\">Siamo tutti fiammelle e conteniamo verit&agrave;, oltrech&eacute; sogni e illusioni. Esprimiamo emozioni e sentimenti, ma siamo molto di pi&ugrave;. Siamo scintille vitali, latori di generazioni di conoscenza ed esperienza.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ognuno di noi pu&ograve; fare la differenza. E siamo tutti connessi.<\/p>\n<p class=\"medium\">Viviamo un&rsquo;epoca decadente. O, forse, &egrave; soltanto la prospettiva di chi invecchia e s&rsquo;intristisce nel vedere che i valori d&rsquo;un tempo scivolano lentamente verso l&rsquo;oblio. Mi dimeno, intellettualmente, e provo a indicarmi una via per non perdere di vista la mia Stella Polare: la letteratura speculativa.<\/p>\n<p class=\"medium\">C&rsquo;&egrave; troppo disincanto, poco sogno e la meraviglia &egrave; ormai relegata a qualche rara perla creativa, che ci fa assaporare una qualit&agrave; pressoch&eacute; dimenticata, uno spessore che s&rsquo;&egrave; ormai assottigliato a tal punto da essere prossimo a divenire cenere.<\/p>\n<p class=\"medium\">Dov&rsquo;&egrave; finito il &ldquo;<em>sense of wonder<\/em>&rdquo;?<\/p>\n<p class=\"medium\">Perch&eacute; non si specula pi&ugrave; come si faceva un tempo e si guarda al futuro con timore, tutti schiacciati sul presente e sempre pi&ugrave; incapaci di sollevare lo sguardo per scrutare l&rsquo;orizzonte o le stelle, quasi ossessionati dal nostro ombelico o, quando va bene, dalla punta dei nostri piedi, che muovono passi incerti, spesso strascicati?<\/p>\n<p class=\"medium\">Cosa stiamo diventando? &Egrave; pericoloso smettere d&rsquo;immaginare proprio quando tutt&rsquo;attorno la realt&agrave; ci ricorda che stiamo cadendo.<\/p>\n<p class=\"medium\">Non sarebbe meglio cadere a testa alta?<\/p>\n<p class=\"medium\">Magari potremmo cadere in piedi. Chi l&rsquo;ha detto che il futuro non ci appartenga? Chi l&rsquo;ha detto che non riusciremo a sovvertire un destino che sembra ormai segnato? Chi l&rsquo;ha detto che questo sistema fallito e tutti i tumori che culla in grembo debba perdurare? E chi l&rsquo;ha detto che cambiare sarebbe catastrofico?<\/p>\n<p class=\"medium\">Se ci fosse pi&ugrave; fiducia, pi&ugrave; sogno, pi&ugrave; intenzione non ho dubbi che avremmo assai pi&ugrave; probabilit&agrave; di armonizzarci, riequilibrarci, vincere sfide che oggi appaiono impossibili.<\/p>\n<p class=\"tit_interno\"><strong>La letteratura di genere<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">La letteratura di genere ha sempre avuto un ruolo importante negli ultimi decenni, sospingendo i pi&ugrave; visionari, alimentando scoperte scientifiche, filosofie, rivoluzioni politiche e riflessioni di civilt&agrave;.<\/p>\n<p class=\"medium\">Gli scrittori hanno un compito importante, che &egrave; quello di denunciare le storture, indicare un cammino auspicabile, riflettere su possibili soluzioni o anche, pi&ugrave; umilmente, alzare la voce del popolo che <em>chiede<\/em> una riflessione seria e profonda, che dia soluzioni ai problemi pi&ugrave; sentiti e pressanti.<\/p>\n<p class=\"medium\">Abbiamo di fronte sfide importantissime. Quella ambientale, quella sociale, quella economica, quella politica. Tutte sfide che nascono da crisi profonde: il riscaldamento globale, che a sua volta costringe popoli a migrare, milioni di persone in cerca di un futuro migliore che scatenano il razzismo di chi vuole mantenere i privilegi rubati, mentre un sistema economico &egrave; fallito e non fa altro che prolungare la propria agonia stampando sempre pi&ugrave; denaro, alimentato da un Establishment mondiale che &egrave; il pi&ugrave; imbarazzante che io riesca a ricordare, nel suo complesso, incapace di ammettere alcunch&eacute;, sin troppo spesso si arroga il diritto di negare mentre si fa costruire bunker in Nuova Zelanda.<\/p>\n<p class=\"medium\">Anche le mosche bianche sono a rischio estinzione.<\/p>\n<p class=\"medium\">Frattanto la letteratura di genere si adegua, perch&eacute; le crisi non vengono mai da sole. Di solito si muovono come battaglioni. &Egrave; un&rsquo;epoca decadente e quando una civilt&agrave; decade le crepe si vedono un po&rsquo; ovunque si guardi. Non lo dico con rassegnazione. Penso ci sia un sacco di lavoro da fare e che tutti, nessuno escluso, possono dare una mano.<\/p>\n<p class=\"medium\">Intendo fare la mia parte.<\/p>\n<p class=\"medium\">Sia chiaro, come unica, netta premessa: non voglio mettere nessuno a tacere e <em>qualsiasi prospettiva<\/em> va bene. A me spaventa quando le voci diventano una sorta di monologo, si amalgamano a tal punto da omologarsi, pur se con picchi di grande qualit&agrave; &ndash; com&rsquo;&egrave; sempre accaduto e sempre accadr&agrave;. Il problema non &egrave; che i tempi cambiano e che, di conseguenza, cambi il modo di raccontarla. Il problema &egrave; se ce la raccontiamo in modo limitato, riducendo le possibili prospettive.<\/p>\n<p class=\"medium\">Il modello che va per la maggiore &egrave; quello che racconta di quanto schifo facciamo. Delle nostre meschinit&agrave;, della nostra diffusa corruzione materiale e spirituale, dell&rsquo;assoluta crisi valoriale che attraversiamo, di come siamo tutti parte di questo sguazzare nel fango.<\/p>\n<p class=\"medium\">Come se parlare tanto della merda ti facesse dimenticare il puzzo.<\/p>\n<p class=\"medium\">Si pu&ograve; concordare e magari apprezzare la qualit&agrave; di certa denuncia. Eppure&hellip; Sicuri?<\/p>\n<p class=\"medium\">Non sarebbe forse, <em>anche<\/em>, il caso di provare a uscire da un simile pantano, spogliarsi di vesti nauseabonde e ficcarsi sotto qualche cascata gelida che ci lavi e costringa il nostro cuore a pompare forte, il nostro sangue a circolare meglio, il nostro pensiero a rinascere?<\/p>\n<p class=\"medium\">Non ci sto.<\/p>\n<p class=\"medium\">Non ce la faccio a farmi travolgere da tutta questa negativit&agrave;. Non mi accodo alla spietatezza narrativa, perch&eacute; non si semina altro che una consapevolezza sterile. Meglio la consapevolezza dell&rsquo;illusione che tutto vada bene, concordo. Tuttavia preferisco la propositivit&agrave; alla consapevolezza.<\/p>\n<p class=\"medium\">Meglio indicare una via, anzich&eacute; star l&igrave; a gridare che siamo in un vicolo cieco.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ormai tanti anni fa mi feci travolgere dall&rsquo;amarezza, dallo sconforto. Ero incapace di reagire, debole, parte del problema. Mentre &ldquo;mi picchiavano&rdquo; non reagivo, mi guardavo l&rsquo;ombelico e, a fine batosta, mi rannicchiai in posizione fetale, piangendomi addosso, autocommiserandomi nel pi&ugrave; sterile dei modi.<\/p>\n<p class=\"medium\">Sar&agrave; proprio perch&eacute; ho gi&agrave; sbagliato che non voglio sbagliare pi&ugrave;.<\/p>\n<p class=\"medium\">Oggi son tornato e non appena metto fuori la testa i bastoni si risollevano. Provano a colpirmi, ferirmi. Stavolta, per&ograve;, ho un altro tipo di corazza, ho ben altra forza interiore. Non ho pi&ugrave; le certezze d&rsquo;allora, ch&eacute; &egrave; sicuro soltanto il cretino, a questo mondo. Eppure sono coriaceo, convinto, e pretendo da me stesso di essere parte della soluzione, pur se infinitesima.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ci son gi&agrave; passato, ho capito molto di me stesso e comprendo che quei bastoni non esistono. Non mi possono colpire. Sono bastoni a cui credono quelli che menano per ferire.<\/p>\n<p class=\"medium\">Molti non ne sono nemmeno consapevoli. Non sanno che hanno rinunciato, abbandonato la speranza, chiuso gli occhi e brancolano come forsennati con la bava alla bocca che colpiscono alla cieca. Pigliano chiunque gli passi di fronte, quelli.<\/p>\n<p class=\"medium\">Quelli che preferiscono tu sia mediocre e taccia.<\/p>\n<p class=\"medium\">Quelli che quando sollevi la testa sei arrogante.<\/p>\n<p class=\"medium\">Quelli che quando dici provano a zittirti.<\/p>\n<p class=\"medium\">Quelli che sanno e tu sei soltanto un presuntuoso.<\/p>\n<p class=\"medium\">Quelli che ti criticano perch&eacute; sono perfetti.<\/p>\n<p class=\"medium\">Quelli che credono l&rsquo;unico modo di vivere sia sgusciare da un&rsquo;ombra all&rsquo;altra per non dare troppo nell&rsquo;occhio, assecondando la mediocrit&agrave; di un eccellente sistema di controllo delle masse che comincia con la scuola.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ti fanno sognare di trovare un lavoro che ti render&agrave; schiavo. Ti fanno desiderare lo smartphone e poi ti incatenano ai social network. Non contenti ti spiano, usano tutto quello che dici e fai, creano intere gerarchie di ricchezza attorno a una massa di individui convinti di essere liberi, quando invece hanno avuto soltanto il privilegio di mangiare sette volte al giorno mentre c&rsquo;&egrave; ancora chi muore di fame a questo mondo.<\/p>\n<p class=\"medium\">Una societ&agrave; che si basa sul senso di colpa, anzich&eacute; sulla reazione alle ingiustizie, allo squilibrio, che invece di liberare imbavaglia sempre pi&ugrave;, aggiungendo cappe su cappe di leggi, credenze, etichette fino a quando ti ritrovi talmente invischiato in te stesso che non serve nemmeno pi&ugrave; controllarti: ti blocchi da solo!<\/p>\n<p class=\"medium\">Non muovi un dito.<\/p>\n<p class=\"medium\">Allora scrivi quello che va per la maggiore. Sogni di avere successo sul nulla cosmico di cui parli, indicando di continuo il problema, perch&eacute; tanto basta quello per la fama, il denaro, le schiere di fan che ti idolatrano e combattono per te nei forum e sui social del mondo. Che nessuno ti tocchi!<\/p>\n<p class=\"medium\">Sei. Il. Verbo.<\/p>\n<p class=\"medium\">Il problema &egrave; che ti manca il soggetto, il complemento oggetto e una frase compiuta. Non sei niente. Sei l&rsquo;ennesima furbizia sterile. Il solito seme ormai morto che, piantato in un terreno fertile, come i lettori sono, non germoglia. Muore prima di nascere virgulto.<\/p>\n<p class=\"medium\">Abbiamo bisogno di qualcuno che sia dirompente. Che dica cose importanti, che spinga a cercare soluzioni, che ingeneri riflessioni e che non si faccia intimidire dai primi, ignoranti bastoni che si levano per placare la sua furia costruttiva prima che sia troppo tardi e cresca.<\/p>\n<p class=\"tit_interno\"><strong>Non sar&ograve; complice<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">Riprendo da dove m&rsquo;ero fermato. &Egrave; l&rsquo;unica cosa che posso fare, perch&eacute; piangermi addosso l&rsquo;ho fatto per troppo tempo e non ricomincer&ograve; ora pensando ai dieci anni in cui non ho scritto una riga.<\/p>\n<p class=\"medium\">Mi sono stancato. Anzitutto di me stesso, di questo volare basso, di questo preoccuparmi che non mi dicano presuntuoso, arrogante, di questo zittirmi quando mi si avvicinano e provano a mettermi il bastone tra le ruote.<\/p>\n<p class=\"medium\">Se osi dire la tua con un pelino pi&ugrave; di convinzione, proprio gli stai antipatico. Spesso cominciano a criticarti altrove, quasi mai faccia a faccia. I pi&ugrave; eloquenti vengono al faccia a faccia con falsa innocenza, squalificano le tue parole con termini assoluti, a cui non si pu&ograve; replicare. Tanto efficaci quanto vuoti.<\/p>\n<p class=\"medium\">No. Ho rialzato la mia brutta testa e non la abbasser&ograve; pi&ugrave;. Quindi colpiscimi, non mi ferirai. Insultami, non mi toccherai. Diffamami, non funzioner&agrave;. E sai perch&eacute; questa volta non andr&agrave; come la prima volta?<\/p>\n<p class=\"medium\">Non ti credo pi&ugrave;. L&rsquo;errore fu mio e ho imparato.<\/p>\n<p class=\"medium\">So chi sono e so cos&rsquo;ho da dire. Conosco la forza delle mie idee e non smetter&ograve; di scrivere, parlare. Se proverai a zittirmi, alzer&ograve; la voce. Se la alzerai pure tu, grider&ograve;. Non credo ti convenga.<\/p>\n<p class=\"medium\">Fa lo stesso, comunque. Provaci e vedrai. Se la tua voce si far&agrave; grossa, la mia tuoner&agrave;. Udirai il silenzio che ti seppellir&agrave; quando sarai cos&igrave; avventato da provocarmi. Udirai le mie risa quando ti sembrer&agrave; d&rsquo;avermi deriso.<\/p>\n<p class=\"medium\">Scoprirai quanta forza danno le cose che provano a ucciderti invano.<\/p>\n<p class=\"medium\">Scoprirai che non funziona pi&ugrave;, che sei un disco rotto.<\/p>\n<p class=\"medium\">Scoprirai che t&rsquo;illudi di saperne di pi&ugrave;.<\/p>\n<p class=\"medium\">E quante cose ho da dire.<\/p>\n<p class=\"medium\">&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La letteratura di genere ha il dovere di sondare ad ampio respiro e non dovrebbe appiattirsi sulle mode, ma scardinarle, cercare sempre nuove prospettive, costruttive, propositive, ed evitare sterili analisi di ci\u00f2 che non va.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5089,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"iawp_total_views":0,"footnotes":""},"categories":[345,93,101],"tags":[],"class_list":["post-5087","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog_it","category-scrittura","category-sottotitolato","infinite-scroll-item"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5087","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5087"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5087\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5088,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5087\/revisions\/5088"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5089"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5087"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5087"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5087"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}