{"id":4605,"date":"2020-10-27T18:01:28","date_gmt":"2020-10-27T17:01:28","guid":{"rendered":"https:\/\/s3nzanom3.com\/?p=4605"},"modified":"2026-05-25T17:33:30","modified_gmt":"2026-05-25T15:33:30","slug":"ho-fatto-un-sogno-su-di-me","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andangelo.com\/it\/ho-fatto-un-sogno-su-di-me\/","title":{"rendered":"Ho fatto un sogno su di me"},"content":{"rendered":"<p class=\"caption\">Photo by <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/@benwhitephotography?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText\">Ben White<\/a> on <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=credit\">Unsplash<\/a><\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"medium\">\n<p class=\"my_date\"><span class=\"my_date\">27 Ottobre 2020<\/span><\/p>\n<p class=\"medium drop-cap-medium\"><strong>H<\/strong>o sognato di avere una scelta.<br \/>\nSono sicuro che fosse un sogno: facevo la scelta giusta.<\/p>\n<p class=\"medium\">Sono stanco di sbagliare. Anche se, forse, non ho mai sbagliato per davvero. Mi sono soltanto arreso troppo presto.<\/p>\n<p class=\"medium\">Nel sogno aprivo una porta. Oltre la soglia la luce di un nuovo mondo m\u2019illuminava. Sapevo d\u2019aver scelto bene, perch\u00e9 era facile avanzare. A ogni passo avevo la certezza che la direzione presa fosse quella corretta.<\/p>\n<p class=\"medium\">La mia meraviglia era leggera come il volo delle rondini. Sentivo di galleggiare su una superficie impalpabile quanto la felicit\u00e0, l\u00ec, ove la felicit\u00e0 aveva una definizione precisa: ero io.<\/p>\n<p class=\"medium\">Le emozioni migliori mi accompagnavano, ma restavano defilate, come un sottofondo che sosteneva l\u2019animo. Ero me stesso e il mondo mi apprezzava senza riserve.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ho un ricordo indelebile di quel mondo. Si chiamava Essenza. Tutti, non soltanto io e nessuno escluso, erano lo specchio della propria verit\u00e0 assoluta e finita, pur rifrangendo l\u2019infinito.<\/p>\n<p class=\"medium\">Su Essenza non esisteva il superfluo, soltanto l\u2019essenziale.<\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"medium\">Al risveglio \u00e8 come se fossi fermo, ritto in piedi nel bel mezzo di un giardino. L\u2019erba \u00e8 tagliata all\u2019inglese. Il sole \u00e8 alto e picchia, ma una grande quercia mi fa ombra e una brezza fresca mi carezza, quasi che volesse farmi solletico.<\/p>\n<p class=\"medium\">La sento, ma non la percepisco. Ho di fronte un muro coperto d\u2019edera. Mi sbarra il passo. Nel muro sono state ricavate cinque porte.<\/p>\n<p class=\"medium\">Per una ragione che disconosco sono certo che siano di legno massiccio. Sono tutte dipinte di tinte pastello, tranne una. Ognuna ha una targa di metallo incisa con una scrittura sconosciuta e che misteriosamente comprendo.<\/p>\n<p class=\"medium\">Osservo i pomelli d\u2019acciaio rilucente. Sono tutte aperte, lo so, eppure non avanzo. Non so quale scegliere.<\/p>\n<p class=\"tit_interno\"><strong>Chi sono?<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">A partire da sinistra la prima porta \u00e8 gialla. La scritta dice: \u201c<em>Grande sogno, grande rischio<\/em>\u201d. La seconda porta \u00e8 arancione e la scritta dice: \u201c<em>Le certezze allontanano l\u2019essenza<\/em>\u201d. La terza porta \u00e8 verde: \u201c<em>Una nuova soluzione \u00e8 incognita<\/em>\u201d. La quarta \u00e8 azzurra: \u201c<em>Esiste sempre un\u2019altra via.<\/em>\u201d<\/p>\n<p class=\"medium\">Poi c\u2019\u00e8 l\u2019ultima. \u00c8 l\u2019unica che non ha colore. \u00c8 nera di un negrore che sembra inghiottire la luce all\u2019intorno. Sembrerebbe un buco geometrico se non fosse per il pomello argentato e la targa \u201c<em>Rinuncia<\/em>\u201d, entrambi sospesi su un abisso.<\/p>\n<p class=\"medium\">Cinque porte. Una scelta.<\/p>\n<p class=\"medium\">La brezza mi sospinge, come se volesse allontanarmi. <em>\u00c8 meglio<\/em>, mi sussurra. <em>Assscoltamiii\u2026<\/em> Eppure sono arrivato sin l\u00ec e non sono il tipo che scappa di fronte alle sfide della vita.<\/p>\n<p class=\"medium\">Sono il tipo che le affronta di petto e rinuncia quando qualcuno infrange le sue illusioni, quando il peggio \u00e8 gi\u00e0 passato. Sono l\u2019uomo delle sfide vinte a met\u00e0. L\u2019Incompleto.<\/p>\n<p class=\"medium\">Sono quello che ha creduto in s\u00e9 stesso sconfiggendo le pi\u00f9 ostili previsioni. Colui che quando aveva il sogno a portata di mano ha ritratto il braccio. Lo stesso che rinunci\u00f2, s\u2019\u00e8 scrollato di dosso la sconfitta e oggi fissa un nuovo orizzonte.<\/p>\n<p class=\"medium\">Se soltanto quel muro si togliesse di torno!<\/p>\n<p class=\"medium\">Nell\u2019illusione esisto una seconda volta, infatti, ma sono fermo di fronte a cinque porte. E non riesco a scegliere.<\/p>\n<p class=\"tit_interno\"><strong>Chi vorrei essere?<\/strong><\/p>\n<p class=\"medium\">Un romanziere.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00c8 da quando avevo 14 anni che il mio sogno a occhi aperti non \u00e8 mai cambiato. Mi sono circondato di libri, dacch\u00e9 scrivere era evadere. Le parole erano il mio rifugio.<\/p>\n<p class=\"medium\">Scrivevo quando mi dicevano che ero un ignorante, che sognavo l\u2019impossibile. Non mi sono fermato quando hanno tentato di distruggermi. Li ho sfidati con la morte nel cuore.<\/p>\n<p class=\"medium\">Poi le ferite hanno cominciato a essere troppe. A non far pi\u00f9 in tempo a rimarginarsi. Allora mi sono distrutto da solo. Ho chinato il capo, mi sono girato dall\u2019altra parte e me ne sono andato.<\/p>\n<p class=\"medium\">Quanto tempo c\u2019\u00e8 voluto non lo so nemmeno io, ma sono tornato. Ora ho di fronte una scelta complicata. L\u2019ennesima.<\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"medium\">Il mio sogno \u00e8 ancora vivo. Se ne sta l\u00ec, in silenzio, di fronte a me, con quell\u2019aria scanzonata, tra il divertito e il triste. \u00c8 distinto, veste bene. Mi sta fissando ed \u00e8 seduto sulla panchina sotto la quercia.<\/p>\n<p class=\"medium\">Consapevole di non poter evitare la scelta, mi prendo una pausa. Tanto non ne vengo a capo. Smetto di fissare le porte e mi avvicino all\u2019uomo.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00abPrego\u00bb, mi dice quello e m\u2019invita con un gesto a sedermi al suo lato.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00abGrazie.\u00bb<\/p>\n<p class=\"medium\">Ma s\u00ec, dai. Scambiamo quattro chiacchiere col Signor Sogno. Va bene, ma <em>ho<\/em> qualcosa da dirgli? O forse mi aspetto che sia lui a parlare?<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00abPossiamo anche restare in silenzio\u00bb, mi dice. Lo studio. Guarda lontano con fare rilassato. Tira fuori un pacchetto di sigarette, ne estrae una e l\u2019accende. Osserva il parco, non me.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00abAncora fumi, capisci?\u00bb gli dico.<\/p>\n<p class=\"medium\">Finalmente mi guarda e mi sorride. \u00ab\u00c8 un sogno. A te non fa alcun danno\u00bb.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00abNo, per\u00f2 io ho smesso.\u00bb<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00abCapisco.\u00bb Prende un\u2019altra boccata di tabacco e soffia il fumo in alto, piegando il capo all\u2019indietro. \u00abSicch\u00e9 credi che io sia il passato.\u00bb<\/p>\n<p class=\"medium\">Ci penso un attimo, aggrottando le sopracciglia: quell\u2019affermazione mi lascia perplesso. \u00abNon credo nulla. Mi chiedo come mai sei ancora in circolazione\u2026\u00bb<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00abHai smesso di fumare, non di sognare.\u00bb<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00ab\u2026\u00bb<\/p>\n<p class=\"medium\">Si alza una folata di vento. Qualcosa sembra cambiare nell\u2019aria. Osservo il muro. Nulla. Non \u00e8 cambiato niente. \u00c8 soltanto la mia immaginazione; sono soltanto i miei timori.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00abAvevo pensato di prenderla con pi\u00f9 calma, stavolta\u00bb, commento. \u00abAndarci piano, diciamo.\u00bb<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00abTi conviene?\u00bb<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00abSe avessi la risposta a questa domanda, non mi sarei bloccato di fronte a queste porte.\u00bb Indico il muro col mento.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00abMmh.\u00bb Il Signor Sogno annuisce. \u00abNon dimenticarti di chi sei.\u00bb<\/p>\n<p class=\"medium\">Rido. \u00abCos\u2019\u00e8, una minaccia?\u00bb<\/p>\n<p class=\"medium\">Il Signor Sogno non ride affatto. Mi fissa come se stesse braccando la mia insicurezza per farla a pezzi. \u00ab\u00c8 questo che credi, dunque?\u00bb<\/p>\n<p class=\"medium\">La domanda coglie nel segno. Apro la bocca a met\u00e0, poco convinto, e la richiudo. Non c\u2019\u00e8 davvero nulla che possa rispondere senza far la figura dello sprovveduto.<\/p>\n<p class=\"medium\">Inspiro a fondo e soffio fuori l\u2019aria con forza. Appoggio gli avambracci alle ginocchia e scruto il muro. Devo ammetterlo, l\u2019unica cosa che m\u2019appare rassicurante \u00e8 l\u2019edera.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00abNon \u00e8 questione di saper scegliere.\u00bb<\/p>\n<p class=\"medium\"><em>Cosa?<\/em> Giro il capo e osservo l\u2019uomo. Ho registrato il suono della frase mentre ero distratto e me la ripeto per capire. \u00abNon lo \u00e8?\u00bb<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00abNo.\u00bb<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00abE cosa allora?\u00bb chiedo, pronto ad accettare la risposta.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00abA questa domanda devi rispondere tu, io non posso.\u00bb<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00ab\u2026\u00bb<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00abLa scelta sar\u00e0 soltanto naturale conseguenza, quando ti risponderai\u00bb, conclude il Signor Sogno, che si solleva in piedi. Tira la sigaretta al suolo e la spegne con la suola di cuoio delle scarpe eleganti.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00abFumi e sei incivile\u00bb, commento.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00abSai perfettamente che quello che faccio io non ha alcuna importanza\u00bb, replica. Solleva il cappello appena in segno di saluto e fa il giro della panchina. \u00abArrivederci, Andrea.\u00bb<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00abCiao\u2026\u00bb<\/p>\n<p class=\"medium\">Lo lascio andare. Mi rimetto in piedi anch\u2019io con un sospiro e mi riavvicino al muro con passo lento, circospetto. La scelta ammorba i miei pensieri. Ho le spalle pensanti e le gambe sono doloranti.<\/p>\n<p class=\"medium\">Sar\u00e0 che somatizzo e non c\u2019\u00e8 nulla di reale, ma mi sento uno straccio.<\/p>\n<p class=\"medium\"><em>Posso anche rinunciare,<\/em> mi dico.<em> \u00c8 una delle possibilit\u00e0\u2026 <\/em>Alzo le braccia di fronte a me e le faccio ricadere, dandomi una doppia pacca sulle cosce.<em> Rinunciare? Tu? <\/em>Stringo le labbra.<em> Devi essere impazzito! Ti tormenteresti per il resto dei tuoi giorni.<\/em><\/p>\n<p class=\"medium\"><em>D\u2019accordo, ma qual \u00e8 la soluzione di questo enigma? Quale porta mi aiuter\u00e0 a raggiungere la mia Essenza?<\/em><\/p>\n<p class=\"medium\">Un corvo piomba su di me come una saetta. Prima che possa schivarlo atterra sulla mia spalla sinistra, piantandomi gli artigli nella carne. Mi scappa un verso di dolore e faccio per scacciarlo con un manrovescio, ma quello mi becca la mano.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00abNo!\u00bb gracchia.<\/p>\n<p class=\"medium\">Non sono in grado di descrivere la mia espressione. Capisco che \u00e8 un sogno, ma mi pare le cose rasentino il grottesco!<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00abSono un messaggero. Ti porto la risposta.\u00bb<\/p>\n<p class=\"medium\">Mi rassegno all\u2019assurdo, anche perch\u00e9 il pennuto mi sta facendo un sacco di male. \u00abPotresti stringere un po\u2019 meno?\u00bb Lo supplico con una smorfia. \u00abO vuoi farmi piangere per il dolore?\u00bb<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00abSe stai fermo.\u00bb<\/p>\n<p class=\"medium\">M\u2019immobilizzo. Finalmente gli artigli allentano la morsa.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u00abOra dimmi qual \u00e8 la risposta\u00bb, gli dico con un tono acido, stringendo i denti. \u00abQuale porta \u00e8 la corretta?\u00bb<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"medium\">\u201cUna qualsiasi, se ci credi.\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono stanco di sbagliare. Anche se, forse, non ho mai sbagliato per davvero. 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