{"id":2201,"date":"2019-08-03T06:00:05","date_gmt":"2019-08-03T05:00:05","guid":{"rendered":"http:\/\/s3nzanom3.com\/?p=2201"},"modified":"2026-05-25T17:15:00","modified_gmt":"2026-05-25T15:15:00","slug":"scrivere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andangelo.com\/it\/scrivere\/","title":{"rendered":"Scrivere"},"content":{"rendered":"<p class=\"justify drop-cap\"><span style=\"font-size: 28px;\"><strong>F<\/strong><\/span>accio da sempre una grandissima fatica a concentrarmi. Qualsiasi piccola cosa pu\u00f2\u2026 <em>distrarmi<\/em>? No. Non \u00e8 un\u2019interpretazione corretta nel mio caso o lo \u00e8 soltanto in parte. L\u2019effetto \u00e8 quello, ma la verit\u00e0 \u00e8 che qualsiasi piccola cosa pu\u00f2 <em>attrarmi<\/em>. Da sempre sono attratto dai dettagli: mi fisso su cose che altri nemmeno notano o non vedono affatto. Nel contempo difetto di concentrazione. \u00c8 come una moneta: ha due facce, una virt\u00f9 e un difetto.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Nel periodo pi\u00f9 prolifico della mia vita, agli inizi degli anni 2000, avevo trovato il mio equilibrio perfetto, proprio nel tentativo di risolvere la cronica incapacit\u00e0 di concentrazione. Potrei descriverlo cos\u00ec: m\u2019immergevo in un\u2019enorme bolla d\u2019oscurit\u00e0 e mi isolavo acusticamente con una registrazione immersiva di un temporale. Schermo a sfondo nero con caratteri grigi (in quelle condizioni sembrano bianchi). Tastiera con la retroilluminazione <em>spenta<\/em>: non ne abbisogno.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Cos\u00ec riuscivo a scrivere, ovvero a <em>vivere<\/em> la storia. Un continuo profluvio di mille e mille dettagli mi pioveva&nbsp;addosso e trattenevo quelli che per me erano i pi\u00f9 significativi, mentre gli altri fluivano a valle.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">La cosa pi\u00f9 intrigante di questo processo \u00e8 che a distanza di trent\u2019anni ricordo quelle <em>esperienze<\/em> come se fossero reali. I ricordi della mia vita e quelli di ci\u00f2 che ho vissuto scrivendo non si sovrappongono: non sono schizofrenico. Eppure vivo i due distinti tipi di ricordo <em>allo stesso modo<\/em>.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Ho ricordi vividi di quanto scrissi che non necessitano di alcuna rilettura. Ricordo come mi sentivo e cosa vedevo, come se fossi l\u00ec con i personaggi; ricordo i luoghi, i colori, gli odori, i rumori; i dettagli. Cos\u00ec come ho ricordi che emergono soltanto quando rileggo, come accade quando qualcuno ti ricorda di qualcosa a cui non pensavi da tempo. E allora il ricordo m&#8217;investe con la stessa forza di un ricordo reale. Smetto di percepirmi e da una delle molte profondit\u00e0 del mio essere emerge l\u2019esperienza. Ci\u00f2 che sentivo, vedevo\u2026 facevo. Luoghi, colori, odori, rumori, dettagli.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Le mie storie, i miei mondi, i miei personaggi sono parte di me.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: right\">Uno scrittore vive pi\u00f9 vite, vede pi\u00f9 mondi, conosce pi\u00f9 persone della media.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"justify indent\">Considero questa cosa una vera magia. Una meraviglia. Un potere della mente inaspettato che ho compreso soltanto con gli anni. Deve passare un po\u2019 di tempo prima che uno scrittore comprenda certe cose, immagino, anche perch\u00e9 se non c\u2019\u00e8 grande distanza tra lo scritto e il momento in cui si ricorda non si nota nulla di straordinario.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Immagino che gli artisti tutti vivano questo genere di cose, cos\u00ec come chiunque altro sviluppi negli anni la propria creativit\u00e0. E ne sono contento, perch\u00e9 \u00e8 bellissimo. La questione \u00e8 che <em>per me<\/em> non ha alcuna importanza: quello che conta \u00e8 <em>Andrea<\/em> in quest\u2019aspetto della vita, mi preme comprendermi, conoscermi (anche se ascolto con curiosit\u00e0 chi me ne parla, perch\u00e9 mi comparo, tento di comprendere qualcosa di pi\u00f9 attraverso l\u2019esperienza dell\u2019altro). Sono cose personali, di cui tutt\u2019al pi\u00f9 si pu\u00f2 raccontare come sto facendo ora con voi.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Le esperienze di lettura hanno meno forza. Scrivere \u00e8 pi\u00f9 intenso, pi\u00f9 profondo, pi\u00f9 duraturo. Ci\u00f2&nbsp;che si scrive \u00e8 pi\u00f9 parte di noi di ci\u00f2 che si legge, sin dal momento in cui viviamo l\u2019esperienza. Come nella vita reale.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: right\">L\u2019immaginazione ha lo stesso spessore della realt\u00e0 per chi immagina.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"justify indent\">Leggere \u00e8 fantastico, ma scrivere \u00e8 un\u2019altra cosa. Un po\u2019 come ascoltare musica o suonarla. Non mi piace fare una classifica di cose pi\u00f9 o meno importanti, anche se comparabili, e <em>odio <\/em>le gerarchie, perch\u00e9 mi ricordano gli eserciti. \u00c8 certo che quando si agisce, anzich\u00e9 subisce, si vive qualcosa di speciale. E forse dipende pure dal fatto che uno scrittore vede <em>tutto<\/em> e scriver\u00e0 soltanto parte, mentre il lettore vede solo una parte e aggiunge del suo, ma al \u201ctutto\u201d di un altro. Non \u00e8 la stessa cosa.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Il compito dello scrittore \u00e8 di rendere quel tutto il pi\u00f9 possibile <em>del lettore<\/em>, anche se \u00e8 suo. Non \u00e8 semplice e per questo la (molta) pratica aiuta, ma se mentre siete in revisione ve lo ricordate il vostro testo migliorer\u00e0. Come ebbi gi\u00e0 modo di scrivere, si scrive narrativa perch\u00e9 qualcuno la legga. Chi dice il contrario o \u00e8 un caso raro o mente a se stesso \u2013 un <em>diario<\/em> non \u00e8 narrativa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"justify\">Scrivere \u00e8 una specie di magia, cos\u00ec come lo \u00e8 suonare e chi ha suonato sul serio lo sa, ha sentito <em>l\u2019onda<\/em>\u2026 Quella specie di energia che a un certo punto si forma, nei momenti pi\u00f9 alti di una band, e avvolge tutti e cresce e s\u2019abbassa e tutti la seguono in armonia, <em>fluiscono<\/em> (a me \u00e8 capitato pi\u00f9 spesso in sala prove che dal vivo, forse perch\u00e9 i musicisti sono pi\u00f9 se stessi se non c\u2019\u00e8 una folla esaltata che balla, canta, grida o semplicemente osserva). Allo stesso modo a volte ho scritto brani che erano semplicemente <em>perfetti<\/em> sin dalla prima stesura.<em>&nbsp;<\/em>Non capita soltanto a me. Lo so perch\u00e9 ne ho parlato con altri scrittori e molti si rileggono e si domandano tra l&#8217;ammirato e l&#8217;incredulo: \u201cDavvero l\u2019ho scritta io questa cosa?\u201d<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Personalmente so che parto con l\u2019idea di raccontare una certa storia seduto nel mio studio e che una volta finito mi sento come se tornassi a casa da un lungo viaggio con un grosso bagaglio di emozioni e ricordi.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Preferisco viaggiare per davvero, ma scrivere non \u00e8 niente male! Specie quando mi porta lontano dal luogo in cui sono o addirittura in un altro mondo e mi fa vedere l\u2019<em>essenza<\/em> delle cose grazie alla distanza. La scrittura risalta i valori, le cose sbagliate, il senso. Fa pulizia e chiarezza. Elimina le scorie e lucida i perch\u00e9. E di solito scopre altra sporcizia nascosta, a cui si penser\u00e0 un\u2019altra volta. Le domande sono sempre pi\u00f9 delle risposte, non c\u2019\u00e8 modo di ovviare a questa legge. Chi ha pi\u00f9 risposte che domande di solito \u00e8 un cretino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"justify indent\">E voi?<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Qual \u00e8 la vostra situazione ideale per scrivere?<\/p>\n<p class=\"justify indent\">E cosa c\u2019\u00e8 in voi che vi aiuta e arricchisce la vostra scrittura?<\/p>\n<p style=\"text-align: center; font-family: Cambria,Georgia,serif\">~&nbsp;\u221e ~<\/p>\n<p class=\"justify\">Il presente \u00e8 l&#8217;ultimo articolo di questa stagione.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">C\u2019\u00e8 un dibattito circa cosa sia conveniente fare quando si gestisce una&nbsp;<em>newsletter<\/em> o un blog: fermarsi durante le vacanze o non fermarsi mai? Personalmente aderisco all\u2019idea che il riposo \u00e8 necessario in qualsiasi attivit\u00e0: serve a riposarsi, s\u00ec, ma anche a <em>ricaricarsi<\/em>.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Nell\u2019ultimo anno ho lavorato a parecchie cose allo stesso tempo: ho riletto tutta la mia produzione secondo la <em>rilettura integrale<\/em>, mi sono preparato a una <em>riscrittura<\/em> e a una <em>revisione integrale<\/em>. Ho rifatto il mio sito web <a href=\"http:\/\/s3nzanom3.com\">s3nzanom3.com<\/a> da cima a fondo. Ho creato il breve corso di <em>Scrittura Intensiva<\/em> che tratta della revisione. Ho fatto un po\u2019 di pubblicit\u00e0 (non tanto lavoro, ma c\u2019era abbastanza da studiare prima di passare alla pratica) e la cosa mi ha dato la soddisfazione di poter scrivere a cento di voi questa <em>newsletter<\/em>, che era da tanto che pensavo di scrivere: non potevo sperare in un inizio migliore. Va bene cos\u00ec, dunque. Ho fatto abbastanza.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Durante le prossime settimane staccher\u00f2 da tutto per un po\u2019, poi comincer\u00f2 a pianificare il futuro prossimo. Ho alcune idee che mi frullano in testa, ma devo analizzarle e capire cosa voglio e posso fare sul serio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"justify\">Ci risentiamo il primo sabato di settembre.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Vi auguro una felice estate, ricca d\u2019esperienze, zeppa di tempo libero e rigenerante.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Scrivete e, soprattutto, leggete!<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">Accendere una candela \u00e8 gettare un\u2019ombra :: <span style=\"color: #8c545f\"><strong><em>Andrea<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Faccio da sempre una grandissima fatica a concentrarmi. Qualsiasi piccola cosa pu\u00f2\u2026 distrarmi? No. Non \u00e8 un\u2019interpretazione corretta nel mio caso o lo \u00e8 soltanto in parte. 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