{"id":2199,"date":"2019-08-01T07:00:20","date_gmt":"2019-08-01T06:00:20","guid":{"rendered":"http:\/\/s3nzanom3.com\/?p=2199"},"modified":"2026-05-25T17:14:54","modified_gmt":"2026-05-25T15:14:54","slug":"il-romanzo-prende-forma-la-sinossi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andangelo.com\/it\/il-romanzo-prende-forma-la-sinossi\/","title":{"rendered":"Il romanzo prende forma: la sinossi"},"content":{"rendered":"<p class=\"justify drop-cap\"><span style=\"font-size: 28px;\"><strong>L<\/strong><\/span>a sinossi \u00e8 un lavoro duro e importante. \u00c8 il momento in cui la sagoma comincia ad emergere dalle nebbie in cui s\u2019\u00e8 celata fin dall\u2019inizio, sussurrandoci da un punto impreciso. A ritroso, il riassunto ci ha permesso di cominciare ad ascoltarla e finalmente udire la voce dell\u2019idea. All\u2019inizio l\u2019idea era un piccolo bagliore nella bruma che ha attirato la nostra attenzione.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Abbiamo scelto quell\u2019idea per un motivo preciso, ma non sapevamo a cosa ci avrebbe portato, non esattamente. Per questo l\u2019abbiamo esplorata scrivendo il riassunto, dapprima ascoltandola con attenzione, dappoi cominciando a parlarci per mezzo della revisione.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Ora siamo a tu per tu con la sua storia e <em>sentiamo<\/em> che ci sta fissando.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">\u00abDammi un corpo, dammi un volto\u00bb, ci dice.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"justify\">La sinossi \u00e8 un riassunto schematico. Ora, in scrittura ognuno di noi \u00e8 libero di procedere come crede sia meglio. La conseguenza \u00e8 che non esiste uno standard per ci\u00f2 che concerne la struttura della sinossi come documento \u2013 ovvero non parlo della struttura della vostra storia. Per quanto ho potuto discorrere e leggere in questi anni, direi che la pratica pi\u00f9 diffusa \u00e8 suddividere in capitoli il riassunto che abbiamo scritto.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Vi evito una digressione su cosa si pu\u00f2 fare, non mi va di complicare il discorso. Vi racconto quello che faccio e voi fate quello che sentite pi\u00f9 giusto.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Quello che io faccio a questo punto \u00e8 semplice: comincio a spezzare la storia in capitoli. Non mi limito a questo per\u00f2, suddivido i capitoli in scene e alle scene aggiungo dei <em>meta-data<\/em>. Ovvero aggiungo informazioni fondamentali a ogni singola scena: i personaggi coinvolti, il luogo, la data e l\u2019ora o solo una delle due, che tempo fa e a volte altre cose. Tutto questo prima della descrizione sintetica degli avvenimenti.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Sarebbe finita qui, se il romanzo fosse una sequenza cronologica di avvenimenti: suddividi e comincia la prima stesura. Nel caso in cui si scrivano romanzi con pi\u00f9 protagonisti e sottotrame che s\u2019intrecciano ci\u00f2 non accade mai. Non importa quale tipo di struttura si decida di dare al romanzo, finisce sempre che l\u2019ordine cronologico delle singole scene non venga rispettato. Perfino la storia della mia trilogia d\u2019esordio, che forzai a un ordine cronologico di proposito (ero un tipetto rigido ai tempi, anche se mi sarei definito \u201crigoroso\u201d), alla fin fine non \u00e8 stata raccontata in <em>perfetto<\/em> ordine cronologico. Era sconveniente. Il racconto avrebbe perso forza. Ad un certo punto si fece impossibile.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Suddividere il riassunto in capitoli ci spinger\u00e0 a muovere le scene qui e l\u00e0, accorpandole in svariati modi\u2026 quelli che pi\u00f9 si adattano alla nostra storia. Alla mia in un modo, alla vostra in un altro e tutti difformi, anche se non cos\u00ec diversi.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">\u00c8 una specie di gioco d\u2019incastri, in cui tutto deve combaciare alla fine e mi diverte molto. I nodi strutturali che si devono sciogliere spesso sono ostici, perch\u00e9 \u00e8 la storia che comanda, non importa le conseguenze. Lo scrittore ha il dovere di far ordine e rendere tutto fluido a partire dalla struttura. Nulla dev\u2019essere fuori posto o apparire innaturale (considerando la natura del romanzo). Il mio consiglio \u00e8 di usare la creativit\u00e0 anche in questo frangente: sciogliere i nodi strutturali diverte nel momento in cui si comincia a giocare con la struttura.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Ad esempio, per farvi capire cosa intendo, se verso il <em>climax<\/em> del romanzo tutti i fronti d\u2019azione confluiscono (i vari protagonisti per una ragione o per l\u2019altra si ritrovano tutti nello stesso posto allo stesso tempo), \u00e8 possibile decidere che il capitolo in cui ci\u00f2 succede sia una sequenza d\u2019assieme, in cui si vede l\u2019arrivo di tutti, anzich\u00e9 farli arrivare ognuno nell\u2019ultimo capitolo del proprio fronte d\u2019azione. E cos\u00f2\u00ec via\u2026 Gli effetti sono infiniti, ma \u00e8 pi\u00f9 chiaro se lo fare che se leggete il mio esempio. Non limitatevi e, soprattutto, non siate pigri: scrivere richiede impegno in ogni sua fase. Meglio fate tutto, migliore sar\u00e0 il risultato finale.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Cos\u00ec facendo si arriva pian piano a dare un corpo e un volto al romanzo. S\u00ec, perch\u00e9 un conto \u00e8 osservare un riassunto, un conto \u00e8 studiare una lista di capitoli, con scene precise al suo interno\u2026 Cominciamo a farci un\u2019idea <em>assai<\/em> pi\u00f9 precisa di cos\u2019abbiamo per le mani.<\/p>\n<p style=\"text-align: center; font-family: Cambria,Georgia,serif\">~&nbsp;\u221e ~<\/p>\n<p class=\"justify\">Amo la sinossi.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Ho imparato a scrivere con la mia trilogia d\u2019esordio. Nove anni di scrittura quotidiana, da ragazzino sgrammaticato a giovane ancora acerbo ma di belle speranze. La maturit\u00e0 \u00e8 venuta subito dopo, quando mi sono liberato della sfida iniziale che la trilogia rappresentava: mi ci son voluti pi\u00f9 di nove anni. Sono migliorato a ogni romanzo e mi sembra di avere ancora margini, tanto che l\u2019ultimo scritto \u00e8 sempre <em>sensibilmente<\/em> migliore del precedente. Resta per\u00f2 un fatto: i processi che mi sono cucito addosso sono nati con la trilogia d\u2019esordio, anche se poi li ho perfezionati col trascorrere degli anni. Nell\u2019insieme di note e schede e ricerche e immagini e canzoni e articoli in cui ci si pu\u00f2 smarrire e che rappresentano soltanto la cornice della prima stesura, giacch\u00e9 la storia \u00e8 l\u2019affresco, la sinossi rappresenta <em>la strada da seguire<\/em>.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">I miei romanzi hanno perlomeno una decina di personaggi importanti, sempre. La mia trilogia d\u2019esordio aveva ottantatr\u00e8 comprimari, dei quali quasi venti erano protagonisti. E mi muovo sempre su pi\u00f9 fronti in parallelo. I miei riassunti non riescono mai a mettere in ordine tutto; spesso finisco per suddividerli in riassunti per fronte d\u2019azione, con alcune parti in comune, senn\u00f2 diventa un caos. Nel momento in cui finisco la sinossi so che sono a met\u00e0 strada. Non sto scherzando. Mentre la studio e correggo le incoerenze interne e miglioro pensando a soluzioni pi\u00f9 efficaci e d\u2019effetto ho sempre l\u2019impressione di avere di fronte un enorme costruzione di <em>Lego<\/em>: mattoncino dopo mattoncino, tutti devono essere uno conseguenza dell\u2019altro, se voglio che alla fine stia in piedi \u2013 a parte il primo.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Non \u00e8 detto che voi dobbiate fare i conti con una storia cos\u00ec. (E sottolineo che non penso che pi\u00f9 complesso significhi \u201cmigliore\u201d o \u201cpi\u00f9 difficile\u201d da scrivere. Ogni romanzo \u00e8 difficile da scrivere <em>bene<\/em>. A me piacciono cos\u00ec, \u00e8 solo gusto personale; mi annoio con un solo protagonista o con le strutture lineari. Mi sembra una prospettiva sempre cos\u00ec limitata. Dipende da come sono cresciuto come lettore, immagino. Dai romanzi che ho amato.) Insomma, \u00e8 pi\u00f9 facile che voi abbiate in mente romanzi con quantit\u00e0 di protagonisti assai diversa e struttura lontana anni luce dalle mie.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: right\">Eppure la sinossi dar\u00e0 forma al vostro romanzo. Ed \u00e8 emozionante.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: center; font-family: Cambria,Georgia,serif\">~&nbsp;\u221e ~<\/p>\n<p class=\"justify\">Passano gli anni e mi ritrovo sempre a riflettere sulla stessa questione. C\u2019\u00e8 una cosa che forse pi\u00f9 di ogni altra chiarisce se si \u00e8 pronti per scrivere sul serio: quando ogni fase della scrittura vi emoziona, lo si \u00e8. Chi si lagna della revisione non sar\u00e0 mai uno scrittore. Bisogna essere pronti a leggere e rileggere lo stesso testo di centinaia di pagine <em>alcune <\/em>volte, senza sapere quante saranno necessarie \u2013 di solito pi\u00f9 di quanto si spera. E farlo con amore e passione non \u00e8 cosa da tutti.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Agli inizi \u00e8 pi\u00f9 difficile, perch\u00e9 si \u201csoffre\u201d di pi\u00f9. Si fatica molto sulla revisione, si fatica sulla creazione di propri processi, tutto \u00e8 nuovo, tutto dev\u2019essere analizzato o perlomeno ponderato a posteriori, per migliorarsi la volta successiva.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Poi si arriva al punto in cui\u2026 <em>si sa.<\/em> Io so cosa significa scrivere un romanzo. Alla perfezione. E quando decido che un\u2019idea ne vale la pena, so <em>perfettamente <\/em>cosa m\u2019aspetta, in che momento o punto della storia sar\u00e0 pi\u00f9 difficile, quale parte sar\u00e0 quella che amer\u00f2 di pi\u00f9. Nel contempo so perfettamente che mi soprender\u00f2 e che non sar\u00e0 poi tutto cos\u00ec bello come credevo e che quanto credo oggi alla fine sar\u00e0 tutt\u2019altra cosa. Forse \u00e8 proprio questo che amo: \u00e8 tutto una scoperta. Ed \u00e8 per questo che non accetto chi mi dice che pianificare \u00e8 uccidere l\u2019estro.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: right\">Non esiste pianificazione che possa silenziare il cuore o la mente di uno scrittore. Ogni scrittore \u00e8 libero tra le sue pagine quanto il pi\u00f9 libero degli uomini. Scrivere \u00e8 vivere senza freni e senza paura, scrivere \u00e8 essere. Quindi non traditevi mai, perch\u00e9 vi fareste soltanto del male. E se preferite pianificare, fatelo: i piani nascono per avere pi\u00f9 probabilit\u00e0 di successo, non per imprigionarsi o frustrarsi.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"justify indent\">Se <em>sentite<\/em> e apprezzate con sincerit\u00e0 ogni fase della scrittura, senza star tanto l\u00ec a pensarci, in modo naturale, significa che avrete la forza di riuscire a finire il romanzo e di passare al successivo\u2026<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Per essere scrittori \u00e8 ancora presto, ci vuole tempo ed esperienza per considerarsi tali, perch\u00e9 \u00e8 vero che il talento \u00e8 imprescindibile, ma bisogna imparare a incanalarlo. Nel nostro caso, ora, dobbiamo ancora scrivere il romanzo e non \u00e8 un dettaglio. La sinossi \u00e8 un mero strumento e come tale ha importanza soltanto per lo scrittore. Ancora non abbiamo comunicato nulla a nessuno. Il romanzo, invece, \u00e8 un\u2019opera d\u2019arte ed esiste affinch\u00e9 lo vivano <em>gli altri<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">Accendere una candela \u00e8 gettare un\u2019ombra :: <span style=\"color: #8c545f\"><strong><em>Andrea<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sinossi \u00e8 un lavoro duro e importante. \u00c8 il momento in cui la sagoma comincia ad emergere dalle nebbie in cui s\u2019\u00e8 celata fin dall\u2019inizio, sussurrandoci da un punto impreciso. A ritroso, il riassunto &#8230; <a title=\"Il romanzo prende forma: la sinossi\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/andangelo.com\/it\/il-romanzo-prende-forma-la-sinossi\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il romanzo prende forma: la sinossi\">Leggi&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2214,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"iawp_total_views":0,"footnotes":""},"categories":[68],"tags":[],"class_list":["post-2199","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-punto-e-a-capo","infinite-scroll-item"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2199","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2199"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2199\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4282,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2199\/revisions\/4282"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2214"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2199"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2199"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2199"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}