{"id":2130,"date":"2019-07-05T08:44:09","date_gmt":"2019-07-05T07:44:09","guid":{"rendered":"http:\/\/s3nzanom3.com\/?p=2130"},"modified":"2026-05-25T17:13:39","modified_gmt":"2026-05-25T15:13:39","slug":"004-la-ideocoltura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andangelo.com\/it\/004-la-ideocoltura\/","title":{"rendered":"La ideocoltura"},"content":{"rendered":"<p class=\"my_date\"><span class=\"my_date\">5 Luglio 2019<\/span><\/p>\n<p class=\"medium drop-cap\"><span style=\"font-size: 28px;\"><strong>L<\/strong><\/span>ette le vostre opinioni, comincio dal punto pi\u00f9 logico tra quelli pi\u00f9 votati: l\u2019ideazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"medium\">Come tutte le cose animate, <em>le idee<\/em> nascono quando si trovano nel proprio habitat naturale e un insieme di fattori permette loro di nascere e crescere, di ramificarsi e unirsi\u2026 Contengono la scintilla di chi siamo cos\u00ec come un capello contiene il nostro DNA. Sono un minuscolo insieme dei mille e mille aspetti che ci rendono tutti unici e che \u00e8 impossibile proporsi di censire: non sapremo mai tutto di noi stessi.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ho letto parecchio sulla creativit\u00e0. Allo stesso tempo sono un drogato di \u201cinterviste a scrittori\u201d (e non solo), in cui quasi sempre si pone la tormentosa domanda: <em>come ti vengono \/ da dove vengono le tue idee? <\/em>Lo spazio che un\u2019intervista concede \u00e8 spesso poco, il tempo ne risulta schiacciato ed \u00e8 difficile approfondire. Gli stessi scrittori finiscono per limitarsi alle banalit\u00e0 il pi\u00f9 delle volte. Si sa, pochi hanno il dono della sintesi. Alcuni s\u00ec, per\u00f2, e la stringatezza non toglie forza alle loro risposte, che a me sono sempre sembrate una sorta di lista di suggestioni \u2013 e forse proprio per questo le amo.<\/p>\n<p class=\"medium\">Per una volta il poco tempo ci fa un favore: le idee restano in mano\u2026 alle idee. Per \u201cusare\u201d una suggestione, comprenderla, \u00e8 necessaria l\u2019immaginazione, che \u00e8 sovrana nel regno delle idee.<\/p>\n<p class=\"medium\">Allo stesso modo anche gli articoli hanno un lato oscuro e spesso banalizzano, pur se approfondiscono meglio delle interviste. Gira e rigira si dicono sempre le stesse quattro cose in croce quando si tratta del tema \u201cidee\u201d o tutt\u2019al pi\u00f9 si riceve il <em>l\u00e0<\/em> per ulteriori ricerche e riflessioni \u2013 ci\u00f2 detto, se la maggior parte degli scrittori ripete le stesse cose, un perch\u00e9 ci sar\u00e0. (Altra cosa sono i saggi pubblicati sul tema, che s\u00ec sono di spessore, anche se a volte un po\u2019 \u201ctroppo\u201d tecnici, quindi a tratti difficili. Se avete tempo e voglia, vi consiglio questo: \u201c<em>Wired to Create<\/em>\u201d \u2013 di Scott Barry Kaufman e Carolyn Gregoire \u2013 lo sto ancora leggendo, ma quanto ho letto finora <em>merita.<\/em>)<\/p>\n<p class=\"medium\">Considero di avere una prospettiva tutta mia sulle idee e la premessa vuole dire questo: va bene, ma vorrei aggiungere un pezzetto che non sono riuscito a scovare altrove. Vorrei fare un passo di lato, dunque, cambiare binario e ragionare in una direzione <em>parallela<\/em>.<\/p>\n<p class=\"medium\">Troppo spesso si associa la mancanza di idee a qualcosa di superficiale, quando altro non \u00e8 che il sintomo di una patologia pi\u00f9 estesa: l\u2019incapacit\u00e0 di ascoltarsi. Spesso questo \u201cvuoto\u201d viene definito <em>il blocco dello scrittore<\/em>, anche se bisognerebbe aprire una lunga parentesi, perch\u00e9 uno scrittore pu\u00f2 bloccarsi per svariati motivi e in molteplici modi. Teniamo per buona la metafora del \u201cfissare la pagina bianca\u201d, perch\u00e9 utile alla digressione.<\/p>\n<p class=\"medium\">Per eliminare il blocco aiuta coltivare il bimbo che \u00e8 in noi e, quindi, non smettere mai di giocare (per me \u201ccontinuare a giocare\u201d \u00e8 stato passare dal fare il Master dei giochi di ruolo con gli amici a <em>scrivere<\/em> le stesse storie perch\u00e9 non finissero in farsa un\u2019altra volta: smettetela di comportarvi in modo cos\u00ec <em>assurdo e irrealistico<\/em>! A me il potere! <em>Tutti <\/em>i personaggi sono miei\u2026 Mwahahahahaaah! \u2013 Scherzi a parte, raccontare \u00e8 un gioco, anche se da adulti). Certo, ma se non lo si \u00e8 fatto finora, difficile rimediarvi in tempi brevi. Inoltre, a parte il bimbo che c\u2019\u00e8 in noi\u2026 <em>cosa?<\/em><\/p>\n<p class=\"medium\">Il silenzio.<\/p>\n<p class=\"medium\">Non siamo pi\u00f9 capaci di restare in silenzio e di concederci tempi di silenzio quotidiani (non parlare e non ascoltare nulla). Il silenzio ci mette a tu per tu coi nostri pensieri e, se gli diamo il tempo, ci mostrer\u00e0 cose meravigliose. La mia ricetta per chi <em>dice<\/em> di non avere idee \u00e8 inculcargli la <em>teoria del silenzio <\/em>(\u00e8 solo una questione di riequilibrarsi: <em>tutti<\/em> hanno idee, anche se non tutti possono trasporle in narrativa).<\/p>\n<p class=\"medium\">Esistono molti modi per coltivare il silenzio. Se non si \u00e8 capaci di sedere con una tazza di t\u00e8 e non far nulla, si pu\u00f2 sempre andare a camminare in un bosco o sul lungomare in solitudine. Qualsiasi attivit\u00e0 vi permetta di riflettere senza intoppi va bene.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>L\u2019unico modo certo per vincere il blocco dello scrittore \u00e8 smetterla di fissare la pagina bianca. E cominciare a non far nulla.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"medium\">L\u2019iperattivit\u00e0, gli smartphone, internet, i mille impegni e una vita fatta di troppo intrattenimento e tempi sempre pi\u00f9 ristretti per la riflessione\u2026 <em>tutto questo<\/em> causa la \u201cmancanza\u201d di idee, perch\u00e9 ci separa come un muro dal nostro mondo interiore, che sfuma via via, finch\u00e9 non ci ritroviamo di fronte a un foglio o a uno schermo bianco e non abbiamo la pi\u00f9 pallida idea del perch\u00e9 lo stiamo fissando!<\/p>\n<p class=\"medium\">Questa deriva l\u2019ho vissuta anch\u2019io. Per lunghi periodi non ho fatto altro che guardare serie TV per non pensare. Pessimo. Mi sono s\u00ec fatto una cultura e ho goduto di \u201cracconti\u201d intelligenti, scritti e raccontati in modo magistrale (<em>tutto<\/em> ci\u00f2 che racconta e si assorbe poi sar\u00e0 parte della forza del noi scrittore), tuttavia non mi concedevo silenzio ed era proprio quello di cui avevo bisogno. Se vi capita di bloccarvi, smettetela di fare cose o di parlare o di ascoltare l\u2019esteriore. Soprattutto, <em>smettetela<\/em> di fissare quella pagina bianca! \u00c8 stupido e controproducente.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ho avuto la fortuna caratteriale di essere ostinato e indipendente (che in scrittura sono pregi, meno se si parla di vita sociale\u2026). La conseguenza \u00e8 che ho perseguito scientemente la via della fantasia, applicando la creativit\u00e0 in ogni ambito. Ve lo dico senza presunzione, per semplice constatazione dei fatti: non so cosa sia la mancanza di idee (mentre so perfettamente cosa sia la mancanza di tempo o di volont\u00e0 per metterle su carta per bene). Ho vissuto un \u201cblocco\u201d diverso, ma che portava comunque a non avere il minimo impulso a scrivere la prima parola e poi la prima riga e poi il primo paragrafo\u2026 E forse, proprio perch\u00e9 il mio blocco era di natura diversa, ho <em>percepito<\/em> una verit\u00e0 fondamentale se si vuole evitare di soffocare la propria creativit\u00e0. L\u2019interferenza continua, che spezza il segnale che proviene dall\u2019interiore a tal punto da renderlo inintellegibile.<\/p>\n<p class=\"medium\">Le idee hanno bisogno di un terreno fertile. L\u2019unico modo per non bloccarsi \u00e8 dedicargli tempo. Se trascorrete le giornate in superficie, non saprete mai cosa c\u2019\u00e8 nelle vostre profondit\u00e0, che sono il luogo in cui le idee vivono e crescono. Restare in superficie significa passare da un pensiero all\u2019altro, senza posa, senza mai soffermarsi su uno di essi per un po\u2019, prima di passare al successivo. Pensateci. La nostra societ\u00e0 ci chiede sempre pi\u00f9 spesso di pensare pi\u00f9 cose alla volta, di essere <em>multitasking<\/em> (come sottolineava mia moglie e a ragione, gli annunci di lavoro chiedono alle persone la \u201ccapacit\u00e0 di lavorare sotto stress\u201d: \u00e8 assurdo! Oggi <em>sappiamo<\/em> che lo stress causa un sacco di conseguenze negative sulla salute e sulla psiche. Eppure\u2026). I nostri bambini stanno crescendo cos\u00ec: fanno 3, 4 cose alla volta per tutto il giorno, ma quando gli chiedi di concentrarsi per bene su una sola\u2026 (Non lo dico io, ci sono svartiati studi che ne parlano. \u00c8 mio preciso <em>dovere<\/em> insegnare a mia figlia Blu l\u2019importanza di focalizzarsi su una cosa sola. Per ora tutto bene, ma sono certo che non sar\u00e0 cos\u00ec facile pi\u00f9 avanti \u2013 ha 5 anni.)<\/p>\n<p class=\"medium\">Dovete concedervi il tempo di <em>raggiungere<\/em> il substrato. Siate agricoltori di voi stessi, coltivatevi. Ancora una volta la natura c\u2019insegna: prima di seminare un campo si rompe e smuove la terra con l\u2019aratro, facendo emergere parte del substrato che dormiva sotto la superficie e attendeva di essere riportato alla luce del sole. Non \u00e8 un caso e noi abbiamo imparato a creare le condizioni migliori perch\u00e9 il terreno dia i suoi frutti. Allo stesso tempo lasciamo i campi a riposare ad anni alterni, che \u00e8 un po\u2019 come dire che per scrivere non si pu\u00f2 sempre e solo scrivere, \u00e8 necessario anche stare fermi, in silenzio e aspettare che qualcosa affiori.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ursula K. Le Guin diceva di se stessa: \u201c<em>Sono come un pozzo. Quando finisco un romanzo, mi sono prosciugata e devo attendere di riempirmi un\u2019altra volta\u201d. <\/em>E mentre attendeva di \u201criempirsi\u201d e scrivere un\u2019altra, memorabile storia, si prendeva cura del giardino.<\/p>\n<p class=\"medium\">\u2026e quando il \u201cqualcosa\u201d affiora, <em>cosa<\/em> fare? Be\u2019, questo \u00e8 argomento per la prossima considerazione.<\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"medium\">Quest\u2019approccio alla scrittura e alla creativit\u00e0 in generale \u00e8 un mio pallino da sempre. La dedica del mio ultimo romanzo pubblicato, anno 2005, finisce cos\u00ec infatti: \u201c<em>Vi sono alcune cose senza le quali scrivere, per me, sarebbe molto pi\u00f9 difficile. La musica [\u2026]. La Natura, che mi ha donato un temporale e la pioggia, quando le note sarebbero state di troppo. Il silenzio.<\/em>\u201d<\/p>\n<p class=\"medium\">Se quindici anni dopo la penso ancora allo stesso modo, significa che almeno per me la questione \u00e8 importante. Quando mi sono smarrito c\u2019era assai poco silenzio nella mia vita.<\/p>\n<p class=\"tipo1\"><span class=\"tipo1\">\u00b7 \u2605 \u00b7<\/span><\/p>\n<p class=\"medium\">Arrivati a questo punto potete individuare alcune cose precise del mio pensiero sulla scrittura e gli scrittori: scrittori si \u00e8, non si diventa; \u00e8 fondamentale essere lettori forti; uno scrittore coltiva il silenzio come un potente alleato.<\/p>\n<p class=\"medium\">Ci\u00f2 detto, se non siete d\u2019accordo va bene lo stesso. Applico il 100% delle mie parole soltanto a me stesso. Dovreste gi\u00e0 sapere anche questo.<\/p>\n<p class=\"medium\">Buona settimana!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Accendere una candela \u00e8 gettare un\u2019ombra :: <span style=\"color: #8c545f;\"><strong><em>Andrea<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lette le vostre opinioni, comincio dal punto pi\u00f9 logico tra quelli pi\u00f9 votati: l\u2019ideazione. &nbsp; Come tutte le cose animate, le idee nascono quando si trovano nel proprio habitat naturale e un insieme di fattori &#8230; <a title=\"La ideocoltura\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/andangelo.com\/it\/004-la-ideocoltura\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La ideocoltura\">Leggi&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2162,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"iawp_total_views":0,"footnotes":""},"categories":[68],"tags":[],"class_list":["post-2130","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-punto-e-a-capo","infinite-scroll-item"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2130","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2130"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2130\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3155,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2130\/revisions\/3155"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2162"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2130"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2130"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2130"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}