{"id":1824,"date":"2019-04-12T06:00:56","date_gmt":"2019-04-12T05:00:56","guid":{"rendered":"http:\/\/s3nzanom3.com\/?p=1824"},"modified":"2026-05-25T17:13:05","modified_gmt":"2026-05-25T15:13:05","slug":"il-giorno-dopo-nani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andangelo.com\/it\/il-giorno-dopo-nani\/","title":{"rendered":"Il giorno dopo: Nani"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: center;\">Fine rilettura del terzo e quarto &#8220;fronti d&#8217;azione&#8221; ovvero fine della rilettura integrale<\/h4>\n<p class=\"justify drop-cap\"><span style=\"font-size: 28px;\"><strong>T<\/strong><\/span>erminata la <em>rilettura integrale <\/em>dei due fronti d&#8217;azione dei Nani, <strong>\u00e8 terminata la rilettura integrale de &#8220;<em>Il giorno dopo<\/em>&#8220;<\/strong>. Li ho affrontati come se fossero un tutt&#8217;uno per valutarne la coerenza interna, essendo il secondo figlio e diretta conseguenza del primo, che lo ingenera.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 127%;\"><em>Ho finito con una settimana di ritardo rispetto alla deadline stabilita e secondo il piano iniziale avrei tempo fino alla fine di questa settimana per sistemare tutto. <\/em><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"justify indent\">Impossibile, sicch\u00e9 mi conceder\u00f2 tempo fino alla fine di aprile. &#8211; <strong>Le deadline servono a questo: a terminare le cose, anche se con un po&#8217; di ritardo.<\/strong> Non c&#8217;\u00e8 nulla di grave se non si riesce a tempo, l&#8217;importante \u00e8 averci provato sul serio. Se lo si \u00e8 fatto, si \u00e8 a buon punto in ogni caso. Si finir\u00e0 in ritardo, ma non di molto e, soprattutto, <em>si finir\u00e0<\/em>. Non \u00e8 un dettaglio.<\/p>\n<p class=\"justify\"><strong>I Nani sono la parte che prediligo del romanzo<\/strong>, la pi\u00f9 ricca di spunti di riflessione e quello in cui il mio interesse \u00e8 maggiore, perch\u00e9 la loro vicenda \u00e8 in parte imperniata sul &#8220;sense of wonder&#8221; che tanto mi \u00e8 caro &#8211; sono della vecchia scuola, io. A volte ho pensato di affrontare la loro vicenda in un romanzo a parte, ma cos\u00ec agendo perderei la visione globale, il senso stesso della saga de &#8220;<em>I Silenzi<\/em>&#8220;.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 127%;\"><em>Quanto scritto sar\u00e0 oggetto di una pesante revisione, ma ha tutto il potenziale per diventare il mio miglior Fantasy. Sulla carta gi\u00e0 lo \u00e8.<\/em><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"justify indent\">I Nani sono un popolo peculiare e la loro caratterizzazione \u00e8 centrata. Mentre uno dei due fronti d&#8217;azione \u00e8 gi\u00e0 bell&#8217;e pronto (fin qui), i problemi dell&#8217;altro sono tecnici: <strong>il PdV \u00e8 sbagliato quasi dappertutto e risolvere un problema d&#8217;impostazione \u00e8 sempre gravoso<\/strong>. La cosa suppone uno sforzo notevole nelle prossime settimane. Del resto non ha alcun senso continuare la prima stesura prima di sistemare <em>questo<\/em> problema.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">Circa il PdV io ammicco ai cambi all&#8217;interno della stessa scena, se in terza persona soggettiva, ma soltanto se mirati e a fine scena (il primo esempio che mi sovviene \u00e8 &#8220;Dune&#8221; di Frank Herbert, tanto per farvi un esempio illustre). Se invece decido di usare un narratore <em>onnisciente<\/em>, amo quello che io chiamo &#8220;cinematografico&#8221;: sa tutto di tutti, ma non propone <em>mai <\/em>i pensieri diretti dei personaggi. L&#8217;<em>onnisciente<\/em> che io chiamo &#8220;onnipotente&#8221; (quello che riferisce <em>anche<\/em> i pensieri diretti dei personaggi coinvolti, di <em>tutti<\/em> i personaggi presenti) \u00e8 datato e se non gestito con precisione ingenera confusione nel lettore. Lo usavo agli inizi, con risultati altalenanti (l&#8217;inesperienza gioca brutti scherzi). Oggi giorno lo evito come la peste, mentre ammetto il &#8220;cinematografico&#8221; senza abusarne &#8211; \u00e8 indubbio che certe scene riescono meglio cos\u00ec, quindi lo considero un&#8217;arma narrativa in pi\u00f9. Certo, <strong>pretendo che i miei romanzi usino la terza persona soggettiva &#8211; con un uso moderato dei pensieri diretti del protagonista di ogni singola scena<\/strong>. E amo variare il PdV al variare delle scene. La narrazione \u00e8 pi\u00f9 dinamica e la storia pi\u00f9 vivace e vivida e realistica.<\/p>\n<p class=\"justify indent\">La rilettura integrale del<em> Primo Ciclo Minore<\/em> prevedeva l&#8217;indicazione del PdV, ad esempio, e ho seguito il precetto qui sopra dichiarato. Alla fine di ogni scena ho deciso quale sar\u00e0 il PdV che utilizzer\u00f2 quando riscriver\u00f2 la trilogia (uno per ognuna delle 350 scene). Nel caso dei Nani de <em>Il giorno dopo<\/em>, invece, il problema m&#8217;ha preso alla sprovvista. I primi capitoli sono buoni, il loro PdV corretto e controllato (qualche svarione \u00e8 presto corretto); a vicenda inoltrata la gestione \u00e8 stata pessima e &#8220;distrugge&#8221; la narrazione, rendendola confusa: in tutta evidenza non mi sono soffermato sul &#8220;dettaglio&#8221;, che dettaglio non \u00e8 &#8211; <strong>\u00e8 <em>fondamentale<\/em> sapere cosa si sta facendo quando si tratta del PdV <em>prima<\/em> d&#8217;iniziare a scrivere.<\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 127%;\"><em>Il problema del fronte d&#8217;azione dei Nani \u00e8 quindi piuttosto tecnico, mentre la vicenda \u00e8 bella, intrigante e d&#8217;atmosfera. C&#8217;\u00e8 azione, c&#8217;\u00e8 &#8220;sense of wonder&#8221;, c&#8217;\u00e8 pathos e c&#8217;\u00e8 riflessione, oltrech\u00e9 un&#8217;ottima caratterizzazione della razza e dei singoli personaggi.<\/em><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"justify\">Ora quello che m&#8217;aspetta \u00e8 sistemare tutto prima di cominciare a scrivere <em>nuovo<\/em> testo, dopo anni. Il traguardo \u00e8 molto vicino e sono soddisfatto e motivato. Mancano poche settimane e finalmente <em>scriver\u00f2<\/em> sul serio.<\/p>\n<p class=\"justify indent\"><strong>La soddisfazione dipende dall&#8217;aver preparato tutto ci\u00f2 che dovevo preparare<\/strong>, senza lasciar fuori alcun progetto (la rilettura integrale del <em>Primo Ciclo Minore <\/em>e della met\u00e0 gi\u00e0 scritta de <em>Il giorno dopo<\/em>). <strong>La motivazione dipende dall&#8217;aver ripreso un buon ritmo.<\/strong> Sento fluire il testo e godo della scrittura in generale &#8211; sentimento fondamentale per la quantit\u00e0 di lavoro che c&#8217;\u00e8 da fare. Anche in questo momento, mentre scrivo un post del mio blog personale, mi sento a mio agio. <strong>Sono sensazioni che non vivevo da parecchio tempo.<\/strong><\/p>\n<p class=\"justify indent\">Ahim\u00e8, non vado rapido quanto vorrei, ma vado&#8230; Ed \u00e8 questo l&#8217;importante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Accendere una candela \u00e8 gettare un&#8217;ombra :: <em>Andrea<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fine rilettura del terzo e quarto &#8220;fronti d&#8217;azione&#8221; ovvero fine della rilettura integrale Terminata la rilettura integrale dei due fronti d&#8217;azione dei Nani, \u00e8 terminata la rilettura integrale de &#8220;Il giorno dopo&#8220;. 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