{"id":1806,"date":"2018-11-08T06:00:48","date_gmt":"2018-11-08T05:00:48","guid":{"rendered":"http:\/\/s3nzanom3.com\/?p=1806"},"modified":"2026-05-25T17:12:13","modified_gmt":"2026-05-25T15:12:13","slug":"la-reincarnazione-del-primo-ciclo-minore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andangelo.com\/it\/la-reincarnazione-del-primo-ciclo-minore\/","title":{"rendered":"La reincarnazione del Primo Ciclo Minore"},"content":{"rendered":"<p class=\"drop-cap justify\">Il <i>Primo Ciclo Minore<\/i> \u00e8 l&#8217;opera di una vita, nelle premesse e nelle intenzioni originarie. Si tratta di una saga che prevede 17 romanzi e non so pi\u00f9 cosa pensare al rispetto, se non che mi sembrano troppi oggi. Nel contempo so qual \u00e8 il <i>vero <\/i>traguardo che mi prefiggo: completare l&#8217;<i>Ennalogia<\/i>, ovvero scrivere i primi 9 <i>Libri<\/i> della saga (il che significa <i>riscrivere daccapo <\/i>i primi tre). Questo \u00e8 ci\u00f2 che mi propongo, senza preoccuparmi dei restanti otto Libri. Se arriver\u00f2 l\u00ec, sapr\u00f2 se avr\u00f2 voglia di continuare o meno, sicch\u00e9 non mi preoccupo ora.<\/p>\n<p class=\"justify\">I primi tre romanzi che scrissi mi formarono come artista. Non \u00e8 tanto questione d&#8217;aver assorbito grammatica e sintassi grazie ad anni di scrittura. \u00c8 proprio la costanza e durata di quello sforzo: mi fece comprendere cos&#8217;\u00e8 l&#8217;abnegazione, mi mostr\u00f2 che dedicarsi quotidianamente sia l&#8217;unica maniera per ottenere risultati duraturi, mi fece sentire che l&#8217;amore per la propria arte \u00e8 innato e s&#8217;alimenta di se stesso, che il talento non basta &#8220;averlo&#8221;, va sedotto e guidato&#8230; infine mi convinse di quanto sia <i>supremo<\/i> non smettere di sognare. Nove anni tra scrittura e revisione prima di proporre la trilogia all&#8217;Editrice Nord: non ero un tipo che amava considerarsi saputo e prima di considerare quegli sforzi <i>leggibili<\/i> dovetti ampliare i miei orizzonti culturali, crescere il mio spirito critico di conseguenza e non aver piet\u00e0 dei miei risultati, di sfinirmi se fosse necessario per arrivare alla decenza e, magari, qualcosa di pi\u00f9.<\/p>\n<p class=\"indent justify\">Ricordo che spedii la trilogia spinto dalla frustrazione di scoprire che una certa Fabiana Redivo (ehi, sorella di penna!) aveva non solo pubblicato un&#8217;intera trilogia, ma che il suo successo era tale da spingerla a pianificarne una seconda. &#8220;Beffa nella beffa&#8221; era nata e abitava nella mia stessa citt\u00e0: ero convinto che per una questione statistica fosse assai difficile che tra i pochi italiani editi dall&#8217;Editrice Nord potesse apparirne un altro e per giunta di Trieste! Di nuovo. Non ero arrabbiato con quella donna, ero arrabbiato con me stesso&#8230; <i>Perch\u00e9 non sono ancora l\u00ec?<\/i><span class=\"Apple-converted-space\">&nbsp; <\/span>mi chiedevo. <i>Perch\u00e9?!<\/i> Fu cos\u00ec che mi convinsi di quanto segue: <i>Se non provo a mandare i romanzi ora, pu\u00f2 essere che perda il momento perfetto per far breccia e non mi si presenti mai pi\u00f9 l&#8217;occasione. <\/i>Un po&#8217; melodrammatico, se volete, per\u00f2 era cos\u00ec che mi sentivo. Non avevo ancora capito che non sono gli altri a toglierci la possibilit\u00e0 di riuscire, siamo noi stessi.<\/p>\n<p class=\"indent justify\">A met\u00e0 tra il <i>frustrato<\/i> a causa della stessa qualit\u00e0 dell&#8217;opera (che sapevo ancora insufficiente) e l&#8217;<i>offeso<\/i> con me stesso per non credere a sufficienza nel mio talento (applicare alle mie azioni il concetto di &#8220;cogliere l&#8217;attimo&#8221; significava ammettere che i miei scritti <i>necessitassero <\/i>di quell&#8217;attimo propizio e che altrimenti erano destinati a essere ignorati), mandai un plico <i>enorme <\/i>contro qualsiasi saggio consiglio che chiunque di voi potrebbe trovare e leggere in abbondanza in internet. Ci\u00f2 nonostante ricevetti risposta e in breve firmai il mio primo contratto editoriale. Com&#8217;\u00e8 gi\u00e0 stato ampiamente dimostrato, i consigli servono solo a sbagliare con la testa di qualcun altro. \u00c8 l&#8217;atteggiamento mentale a fare la differenza.<\/p>\n<p class=\"indent justify\">Cos\u00ec cominciai un secondo apprendistato: dopo aver imparato a usare gli strumenti in mano mia, imparai a usare quelli in mano ad altri&#8230; Ovvero, assorbito il processo di scrittura, passai al mondo editoriale. Ne parlavo con un amico scrittore venezuelano non molto tempo fa: alla fine ci\u00f2 che mi resta \u00e8 l&#8217;esperienza, un bagaglio di ricordi e conoscenza che sono il frutto del bene e del male di quel periodo. Sono insegnamenti complementari, le due facce della stessa medaglia e nessuna pu\u00f2 essere considerata separatamente (questo concetto suona trito e ritrito perch\u00e9 \u00e8 vero e molti l&#8217;hanno compreso: la banalit\u00e0 non c&#8217;entra). La verit\u00e0 di fondo \u00e8 che nonostante me ne sia andato sbattendo la porta, \u00e8 grazie a quei 4 anni che so come comportarmi oggi (del resto pochi sono passati per il piccolo-medio editore e per il grande &#8211; quindi <i>senza sganciare un quattrino<\/i> &#8211; con distribuzione su tutto il territorio nazionale: il gruppetto di cui faccio parte \u00e8 ristretto, considerando quanti ambiscono a &#8220;diventare scrittori&#8221; &#8211; si nasce, non si diventa, a meno che non lo si fosse gi\u00e0 in parte in modo innato).<\/p>\n<p class=\"indent justify\">Ebbene, tutto quello che ho scritto ora \u00e8 davvero il mio passato. Non mi appartiene pi\u00f9, la parte che faceva da zavorra \u00e8 stata sganciata e mi resta soltanto l&#8217;esperienza, priva di sentimenti intensi. \u00c8 qualcosa che \u00e8 esistito, ma che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 da cos\u00ec tanto tempo che il mondo stesso \u00e8 cambiato molto da allora e la mia vita ancor di pi\u00f9: posso finalmente guardare avanti.<\/p>\n<p class=\"justify\">Il progetto <i>Ennalogia<\/i> non pu\u00f2 che cominciare dalla <i>riscrittura integrale<\/i> della mia trilogia d&#8217;esordio, il <i>Primo Ciclo Minore<\/i>. Nel prossimo articolo parler\u00f2 del metodo <i>tecnico <\/i>che user\u00f2. Per ora, invece, mi limito al senso del progetto e mi concentro sulla succitata riscrittura.<\/p>\n<p class=\"indent justify\">La prima cosa che si dovrebbe spiegare \u00e8 perch\u00e9 riscrivere daccapo e integralmente, anzich\u00e9 rimaneggiare o riscrivere soltanto alcune parti. Be&#8217;, perch\u00e9 cambier\u00e0 molto: \u00e8 necessario attualizzare quel racconto, che sembra scritto da mio nonno quando ancora non conosceva bene la lingua italiana. La storia, l&#8217;intreccio, l&#8217;originalit\u00e0 dell&#8217;ideazione, chi mi conosce sa che le difendo a spada tratta; ma anche sotto quest&#8217;aspetto posso fare meglio e perch\u00e9 non migliorare ci\u00f2 che gi\u00e0 \u00e8 buono, dato che in ogni caso lo riscriver\u00f2 da zero?<\/p>\n<p class=\"indent justify\">Vi sono alcune questioni scottanti. Il <i>punto di vista<\/i>, ad esempio, che imperversa onnisciente lungo l&#8217;intera trilogia, anche se la sua presenza va scemando man mano che maturo e scrivo il Libro II e poi, un paio d&#8217;anni pi\u00f9 tardi, il Libro III. La<i> maturit\u00e0 dei dialoghi e della caratterizzazione dei personaggi<\/i>, aspetti cruciali e che, sebbene non scentrati nell&#8217;originale, hanno sensibili margini di miglioramento &#8211; in fondo avere 14 anni e cominciare a scrivere da zero il primo racconto della tua vita non \u00e8 la stessa cosa di farlo a 46, con alcuni romanzi alle spalle, la maggior parte editi. Il <i>ritmo<\/i>, qualcosa di cui ero ancora poco cosciente scrivendo il romanzo conclusivo della trilogia, figuratevi al tempo di quello d&#8217;esordio.<\/p>\n<p class=\"indent justify\">Le cose da dire sarebbero molte, ma gi\u00e0 da queste prime tre capite che la riscrittura dev&#8217;essere integrale. In caso contrario sarebbe un inutile calvario, avendo la certezza d&#8217;ottenere risultati peggiori (s\u00ec, ho di queste certezze grazie all&#8217;esperienza &#8211; anche se questa mi sembra quasi una banalit\u00e0, devo dire, per chiunque abbia un <i>minimo<\/i> di scrittura alle spalle).<\/p>\n<p class=\"indent justify\">Vi \u00e8 qualcosa che viene ancor prima di quanto appena detto, per assurdo che possa sembrare: l&#8217;<i>Ennalogia<\/i>. La sua coerenza interna come opera unica \u00e8 fondamentale, non posso avere il primo terzo di una saga scritto in modo <i>completamente<\/i> diverso. \u00c8 una cretineria pensare di poter proporre qualcosa del genere, sicch\u00e9 la mia unica possibilit\u00e0 di scrivere almeno la prima parte della mia <i>personale<\/i> &#8220;saga della vita&#8221; (9 dei 17 libri pensati) passa per lo <i>stravolgimento<\/i> della mia trilogia d&#8217;esordio.<\/p>\n<p class=\"indent justify\">Sar\u00e0 talmente diverso che \u00e8 come se fosse un&#8217;altra storia, anche se quanto di grande c&#8217;\u00e8 nel <i>Primo Ciclo Minore<\/i> \u00e8 proprio la storia, la sua struttura nascosta, i suoi mille dettagli sparsi qui e l\u00e0, la sua grande coerenza interna e la sua prospettiva apertissima, che respira a pieni polmoni e contiene un&#8217;originalit\u00e0 ben al di sopra della media del <i>Fantasy<\/i> del tempo (non dico odierno perch\u00e9 proprio non so a che punto sono arrivati gli autori contemporanei &#8211; e fa lo stesso).<\/p>\n<p class=\"indent justify\">Vi sono poi tutta una serie di questioni che trascendono il <i>Primo Ciclo Minore<\/i>, se si vuole. Questioni che hanno a che fare con il salto in avanti che il me scrittore si appresta a fare: dal mio ultimo romanzo a oggi sono trascorsi 13 anni e il mio approccio sar\u00e0 assai differente e difforme. Ma \u00e8 meglio parlare dell&#8217;approccio generale in un testo a parte, con tanto di dichiarazione d&#8217;intenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Primo Ciclo Minore \u00e8 l&#8217;opera di una vita, nelle premesse e nelle intenzioni originarie. Si tratta di una saga che prevede 17 romanzi e non so pi\u00f9 cosa pensare al rispetto, se non che &#8230; <a title=\"La reincarnazione del Primo Ciclo Minore\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/andangelo.com\/it\/la-reincarnazione-del-primo-ciclo-minore\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La reincarnazione del Primo Ciclo Minore\">Leggi&#8230;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":358,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"iawp_total_views":0,"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"class_list":["post-1806","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-triade","infinite-scroll-item"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1806","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1806"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1806\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2001,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1806\/revisions\/2001"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/358"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1806"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1806"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/andangelo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1806"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}